Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 49 pagine

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Revisione totale della legge sul contrassegno stradale

L’importo va lasciato invariato qualora si decida di non introdurre una tassa di breve durata (BE). Laddove alla luce delle considerazioni sulle tasse di breve durata non si ritenga realistico aumentare la tassa nemmeno sul lungo periodo, ci si chiede come mai il periodo di tassazione e l’importo della tassa vadano sottoposti a resoconto a cadenza quinquennale (BE). D’altro canto, tale disposizione viene vista con favore, poiché rende possibili a intervalli regolari una nuova valutazione dello status quo ed eventuali adeguamenti (PS). Se la tassa di breve durata e la flessibilità del periodo di tassazione vengono prese in considerazione, non si deve aumentare l’ammontare della tassa annua. Le minori entrate vanno contrastate con modalità diverse di risparmio sui costi. Il passaggio al contrassegno elettronico riduce alcune voci di spesa, per esempio viene meno l’oneroso sistema di distribuzione. Per tale motivo tutto il processo può essere organizzato in modo più efficiente, con la possibilità di risparmiare anche sui costi (GastroSuisse).

Il cambiamento di sistema non deve essere sfruttato illecitamente per incrementare la tassa annua. Il progetto in discussione deve riguardare esclusivamente la variazione tecnologica (PBD). D’altro canto, in caso di frazionamento temporale del contrassegno o di riduzioni per motoveicoli e rimorchi l’importo della tassa annua può, se necessario, essere aumentato moderatamente per prevenire una diminuzione delle entrate (FST).

Si chiedono maggiore verità dei costi per tutti i modi di trasporto, una pianificazione territoriale più intelligente e un migliore sfruttamento delle infrastrutture di trasporto esistenti (pvl),

come pure – nonostante il parere negativo del Consiglio federale – il versamento, per gli autofurgoni, di una tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali maggiore per compensare l’esenzione dal divieto di circolare la notte e la domenica e dall’obbligo di versare la tassa sul traffico pesante (PS). Inoltre, la tassa deve avere un importo dimezzato per motoveicoli e rimorchi (FMS) e il suo ammontare deve essere stabilito per legge per rimanere sotto il controllo del Parlamento (economiesuisse).

Una minoranza non è d’accordo che il prezzo resti invariato (BS, OW, SZ, TG, ZG, UCS, Travail.Suisse, CI CDS, Città di Friburgo, Freunde der Nationalstrassen). Il prezzo del contrassegno va aumentato (OW, TG) moderatamente (SZ, ZG). Il prezzo contenuto non offre alcuna possibilità di gestione (BS). Impedisce l’adozione di interventi con effetti di gestione, privando così il contrassegno elettronico di uno dei suoi punti forti. Dal punto di vista delle città sono auspicabili una diversificazione delle offerte e un margine di manovra per differenziare la struttura dei prezzi (UCS). La votazione del 2013 non deve indurre a pensare che l’elettorato sia contrario a qualsiasi aumento (Travail.Suisse). Un aumento del prezzo è opportuno a causa del rincaro, dell’ampliamento della rete delle strade nazionali e dei costi di manutenzione conseguentemente maggiori (CI CDS), come pure dei costi esterni

(Travail.Suisse). Inoltre, è altresì una forma irrinunciabile di finanziamento del FOSTRA. In questo modo si possono riscuotere anche tasse differenziate e calcolate secondo il principio di causalità (CI CDS). È possibile incrementare l’importo a 60 franchi, creando parallelamente del margine d’azione nel senso di una tassa di breve durata (Travail.Suisse).

Freunde der Nationalstrassen chiede una riduzione della tassa annua a dieci franchi.

Dall’inizio degli anni Novanta, infatti, si sono accumulate notevoli eccedenze nel finanziamento speciale del traffico stradale (FSTS). Alla fine del 2008 l’accantonamento relativo al FSTS ammontava ancora a quasi cinque miliardi di franchi. Un’errata gestione politica e l’utilizzo inefficiente delle risorse hanno fatto volatilizzare due terzi dell’accantonamento nell’arco di dieci anni scarsi.

Una riduzione della tassa annua apre anche un margine di manovra politico per intervenire con l’urgente e necessaria riduzione dell’imposta sugli oli minerali gravante i carburanti.