Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/5: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti d'immigrazione» · 16 pagine

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FR: questa variante propone semplicemente di abolire la disposizione transitoria dell’articolo 121a; non modifica il tenore del mandato costituzionale e non propone un’alternativa reale alla norma attuale.

CdC, AG, PS, Travail.Suisse, NUMES, GR: questa variante relativizza l’attuazione conforme all’ALC decisa dal Parlamento, poiché permangono in linea di massima il conflitto con l’ALC e il rischio di pregiudicare gli accordi bilaterali. Questo prolunga il periodo d’incertezza (dello stesso parere TG, NE). Inoltre, è improbabile che in un prossimo futuro si raggiunga un accordo con l’UE sull’introduzione di tetti massimi e contingenti (CdC).

RASA; NUMES, CVCI: questa variante può anche essere intesa come conferma dell’articolo 121a Cost., poiché si limita a modificare la disposizione transitoria.

ASMAC: con questa variante la regolazione dell’immigrazione diventerebbe un compito costante della Confederazione. Non sarebbe chiaro quali misure verrebbero adottate in futuro, il che creerebbe problemi nel settore sanitario e nell’approvvigionamento sanitario della popolazione.

SO, CdC, foraus, SOSF ASPE: la seconda variante consolida una contraddizione costituzionale, conferma nella Costituzione un ostacolo alla politica europea, crea incertezza giuridica a lungo termine e non è politicamente onesta (dello stesso parere in linea di massima anche GE, GR, TG, SG).

SH: la variante 2 potrebbe essere utilizzata per un controprogetto a un’eventuale votazione sulla libera circolazione delle persone. Il Popolo avrebbe così la possibilità di esprimersi sull’abolizione della libera circolazione delle persone o sulla limitazione dell’immigrazione con un mandato negoziale nei confronti dell’UE.

TI: respinge entrambe le varianti del Consiglio federale poiché il Popolo ticinese ha nettamente accettato l’articolo 121a Cost.

OSAR, AI: la regolazione autonoma dell’immigrazione mediante tetti massimi e contingenti prevista dall’articolo 121a è contraria al diritto internazionale. Oltre alla disposizione transitoria, va quindi abrogato anche detto articolo.

SOSF: la pressione politica di limitare l’immigrazione è semplicemente trasferita dai cittadini dell’UE ai cittadini di Stati terzi.

USC: le varianti tengono conto in misura insufficiente della volontà popolare di regolare autonomamente l’immigrazione.

ASE: l’abrogazione della disposizione transitoria amplierebbe la portata normativa dell’articolo 121a Cost. La variante 2 non abolisce soltanto termini obsoleti. Infatti, abrogando la disposizione transitoria, l’introduzione di quote e la priorità ai lavoratori residenti non sarebbe più soggetta a negoziati con l’UE e quindi la norma costituzionale imporrebbe misure unilaterali. Aumenterebbe notevolmente la pressione politica sul Consiglio federale e sul Parlamento di adottare pertinenti misure unilaterali. Inoltre, non potrebbero essere conclusi nuovi trattati internazionali contrari all’articolo sull’immigrazione. Il Consiglio federale non potrebbe quindi concludere trattati con disposizioni liberali sulla migrazione né con la Gran Bretagna né con altri Stati.

6 Proposta di nuove varianti

PS, PLR, RASA, Travail.Suisse, SO: sono in linea di massima favorevoli a un controprogetto ma non presentano una propria proposta.

CdC: respinge in linea di principio un controprogetto diretto. Se tuttavia il Parlamento dovesse decidere altrimenti, la regolazione nei confronti degli Stati UE e AELS dovrebbe essere attuata anche mediante misure tese a mobilizzare maggiormente il potenziale di lavoratori residenti in Svizzera. La decisione d’attuazione del Parlamento va rispecchiata. Ciò corrisponde anche ai pareri di molti Cantoni.

FR, JU: il controprogetto dovrebbe innanzitutto completare le disposizioni costituzionali, sancendo la possibilità di prevedere misure di regolazione indirette ai sensi della legge