Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/5: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti d'immigrazione» · 16 pagine

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PLR: nell’ambito di un nuovo progetto di legge non vanno in ogni caso previste nuove misure di accompagnamento.

PPD, USI: Un adeguamento successivo della Costituzione federale all’attuazione decisa dal Parlamento è discutibile sotto il profilo democratico. Anche se al momento non sono probabili, occorrerebbe lo stesso tendere a trattative con l’UE sull’ALC, poiché la situazione potrebbe mutare. Ciò corrisponde alla volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014 con l’accettazione dell’iniziativa «Contro l’immigrazione di massa».

I VERDI: il controprogetto dovrebbe sancire nella Costituzione federale il principio delle misure di accompagnamento. Una siffatta disposizione potrebbe ad esempio esortare la Confederazione ad adottare misure volte a proteggere i lavoratori dal dumping salariale.

USS, USI: è ora prioritario attuare rapidamente l’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti, deciso dal Parlamento.

economiesuisse: in seguito a un aumento delle votazioni su uno stesso tema dal 2009, è diminuita la certezza del diritto per le imprese. Sarebbe auspicabile che le decisioni del Popolo e le loro attuazioni non siano continuamente rimesse in questione con nuove votazioni.

ASNI: il Consiglio federale intraprenderà tutto il possibile per non mettere in questione l’ALC. Nel controprogetto diretto vede uno strumento per sancire la libera circolazione e il legame con l’UE nella Costituzione federale. Questa falsa pista deve essere corretta con una nuova iniziativa popolare.

ASPE: in occasione della campagna sul controprogetto occorre condurre una discussione di principio che verta sulla politica della Svizzera nei confronti dell’Europa e non sulla questione dell’immigrazione.

foraus: pur approvando l’eliminazione del conflitto tra la Costituzione federale e l’ALC, ritiene che la proposta del Consiglio federale mini l’obbligo di rispettare il diritto internazionale sancito nella Costituzione (art. 5 cpv. 4 Cost.) e quindi la sua priorità. Il nuovo tenore dell’articolo 121a Cost. può costituire un caso pregiudiziale per le iniziative popolari contrarie al diritto internazionale che non contengono un simile obbligo di rispettare trattati internazionali e che quindi turberebbero l’equilibrio accurato tra diritto internazionale e diritto nazionale nella Costituzione federale. Con entrambe le varianti del controprogetto il sistema d’immigrazione nei confronti di Stati terzi non potrà più essere adeguato a lungo termine, poiché l’articolo 121a cpv. 1 Cost. continua a prescrivere contingenti e tetti massimi.

OSE: occorre impedire a tutti i costi la denuncia dell’ALC e le sue conseguenze negative per gli Svizzeri all’estero. L’OSE preferirebbe una soluzione che comporti il minor pericolo possibile di un conflitto con l’ALC.

CFM, NUMES-BS: un controprogetto diretto del Consiglio federale all’iniziativa RASA ha senso soltanto se consente di risolvere nella Costituzione il conflitto tra il tenore dell’articolo costituzionale e la legislazione d’attuazione decisa dalle Camere federali.

OSAR, AI: i contingenti e i tetti massimi non devono essere applicati al settore dell’asilo poiché ciò è contrario al diritto internazionale. Entrambe le varianti non risolvono questo problema (al contrario dell’iniziativa RASA). Per garantire il rispetto degli impegni di diritto internazionale, i tetti massimi dovrebbero essere fissati a un livello così alto che in pratica risulterebbero superflui.

CVCI: ritiene necessario un controprogetto all’iniziativa RASA che dovrebbe in linea di massima comprendere gli elementi di una variante descritta dal CVCI stesso. In alternativa, il CVCI si può unire alla prima variante del Consiglio federale, ma non alla seconda.

UCS: Anche se l’iniziativa RASA permetterebbe di fare chiarezza in modo radicale, sotto il profilo democratico è comprensibile che il Consiglio federale intenda mantenere il mandato di regolare l’immigrazione e che tenga conto del fatto che alle urne il Popolo ha ripetutamente