Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 41 pagine
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Dipartimento federale delle finanze DFF
NE: per l’economia svizzera e per il suo sviluppo è importante proseguire i negoziati in merito a un accordo sul riconoscimento del modello svizzero relativo alla qualifica di AEO. Si tratta di una condizione quadro importante soprattutto per le imprese statunitensi ubicate in Svizzera affinché possano operare direttamente con le società madre ricorrendo agli speditori autorizzati svizzeri.
PS: negli scambi con l’UE la qualifica di AEO dà buoni risultati da vent’anni e l’Accordo di assistenza amministrativa ne costituisce il prerequisito. La possibilità di stipulare un accordo relativo alla qualifica di AEO basandosi su di esso è sicuramente nell’interesse dell’economia, dove tuttavia esistono apparentemente ancora esponenti che preferiscono continuare a speculare sulla possibilità di eludere le prescrizioni doganali in incognito. Il mondo politico non deve considerare quest’ala dell’economia, ma piuttosto quella che spera in un autentico sgravio burocratico. All’AEO sono infatti concesse sensibili agevolazioni nella predichiarazione e nei controlli delle merci rilevanti ai fini della sicurezza.
USS: né la conclusione di un accordo di assistenza amministrativa né quella di un accordo relativo alla qualifica di AEO sono realmente prioritari, tuttavia l’USS comprende le considerazioni del Consiglio federale e dell’Amministrazione delle dogane, quindi giudica opportuni i passi sinora previsti. Il riconoscimento di misure doganali di sicurezza con gli Stati Uniti, sotto forma di accordo relativo alla qualifica di AEO, è molto probabilmente vantaggioso per l’economia svizzera considerando la sua stretta interdipendenza con quella degli Stati Uniti. Per quanto riguarda i dipendenti di imprese d’esportazione e il personale doganale e del Corpo delle guardie di confine non si individuano svantaggi, pertanto l’USS ritiene che niente si opponga alla conclusione di un accordo relativo alla qualifica di AEO.
SO: a tutt’oggi, l’utilità percepita della qualifica di AEO è piuttosto limitata. A un AEO sono accordate determinate agevolazioni nell’ambito dei controlli di sicurezza, ad esempio la rinuncia a passare ai raggi X le merci esportate, ma non nei controlli doganali comuni. Secondo gli esponenti del mondo economico, non risultano dunque significativi vantaggi nel traffico internazionale di merci. Inoltre, la procedura di certificazione è considerata macchinosa e dispendiosa, con l’aggravante che dati societari sensibili devono essere divulgati.
PPD: un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza può comportare importanti vantaggi per l’economia svizzera, tuttavia non dovrebbe essere stipulato a qualunque prezzo. Infatti, se i rischi per le imprese svizzere sono considerevoli, i vantaggi non emergono chiaramente.
Swiss Textiles: allo stato attuale un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza con gli Stati Uniti ha scarsa rilevanza per l’industria svizzera del tessile e dell’abbigliamento dal momento che, fatta eccezione per una, nessun’altra impresa svizzera del settore ha ottenuto la qualifica di AEO.
scienceindustries ha accolto con favore gli sforzi sinora profusi dall’Amministrazione delle dogane per accelerare l’estensione della rete di accordi che garantiscono il riconoscimento reciproco degli standard di sicurezza. Attualmente la Svizzera conta 105 imprese con la qualifica di AEO. Una buona metà di esse è costituita da imprese industriali che potrebbero beneficiare di un accordo di mutuo riconoscimento (MRA) dei programmi AEO e C-TPAT (partenariato doganale-commerciale contro il terrorismo). Delle circa 250 imprese aderenti, appena dieci hanno ottenuto la certificazione di AEO. La qualifica di AEO, al fine di essere interessante per le imprese, deve consentire significative agevolazioni nello scambio internazio-