Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/53: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e del relativo Protocollo addizionale nonché potenziamento del dispositivo penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata · 69 pagine
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specialità, della reciprocità e della tutela del segreto d’ufficio. Le richieste degli uffici di comunicazione esteri devono inoltre soddisfare i requisiti dell’articolo 31 LRD. MROS non dà quindi seguito a richieste chiaramente non riguardanti la Svizzera («fishing expedition») o con cui si cerca di aggirare i principi dell’assistenza giudiziaria in materia penale, e nei casi in cui sarebbero messi in pericolo gli interessi nazionali o la sicurezza e l’ordine pubblico svizzeri. MROS trasmette le informazioni soltanto in forma di rapporto (intelligence), non trasmette mezzi di prova.
L’intermediario finanziario interpellato mette a disposizione di MROS le informazioni in suo possesso. Il Consiglio federale ha stabilito in merito all’articolo 11a LRD che per «disponibili s’intendono tutte le informazioni in possesso delle entità di un’impresa o che possono essere acquisite, ammesso che tali entità siano soggette alla giurisdizione svizzera»260.
Secondo l’articolo 11a capoverso 3, gli intermediari finanziari rispondono alle richieste di MROS entro i termini da esso fissati. L’Ufficio di comunicazione impartisce ora un termine anche per la consegna delle informazioni di cui all’articolo 11a capoverso 2bisLRD.
4.5.2 Obbligo di comunicazione dei commercianti in caso di sospetto finanziamento del terrorismo
4.5.2.1 Integrazione delle modifiche della LRD riguardanti i commercianti
Con la modifica del 12 dicembre 2014261 della legge sul riciclaggio di denaro (LRD) sono state introdotte disposizioni riguardanti le persone fisiche e giuridiche che negoziano beni a titolo professionale ricevendo in pagamento denaro contante per un ammontare superiore a 100 000 franchi («commercianti» ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 lett. b LRD). In questi casi, i commercianti devono soddisfare gli obblighi di diligenza di cui all’articolo 8a LRD e a tal fine identificare il cliente, accertare l’avente economicamente diritto e, date determinate condizioni, chiarire le circostanze e lo scopo di una transazione commerciale. I commercianti sottostanno a tali obblighi anche se il pagamento in contanti è suddiviso in più parti, ne sono invece esentati se il pagamento è effettuato per il tramite di un intermediario finanziario.
Se in seguito a questi accertamenti i commercianti hanno il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per il pagamento proviene da un’organizzazione criminale o è il risultato di riciclaggio di denaro, è frutto di un crimine o un delitto fiscale qualificato o sottostà alla facoltà di disporre di un’organizzazione criminale, sono tenuti, ai sensi dell’articolo 9 capoverso 1bisLRD a darne senza indugio comunicazione a MROS. Gli esaminatori del GAFI hanno rilevato che questo obbligo non si estende alle situazioni in cui i commercianti sospettano un legame con il finanziamento del terrorismo e per le quali devono attualmente rivolgersi alla polizia. Le informazioni non sono quindi indirizzate direttamente a MROS che potrebbe verificarle e integrarle, in particolare mediante lo scambio con gli omologhi esteri. Il sospetto di finanziamento del terrorismo comporta già un obbligo di comunicazione per gli intermediari finanziari (art. 9 cpv. 1 lett. a n. 4 LRD). Vi è quindi mancanza di coerenza tra il capoverso 1 e il capoverso 1bisdell’articolo 9 LRD. La differenza
260 Cfr. Messaggio del 27 giu. 2012 concernente la modifica della legge sul riciclaggio di denaro, FF 2012 6199.
261 RU 2015 1389; FF 2014 644