Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/87: Modifica del Codice di procedura penale (attuazione della mozione 14.3383, Commissione degli affari giuridici dello Consiglio degli Stati, adeguamento del Codice di procedura penale) · 65 pagine

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preliminare nel quadro dei dibattiti parlamentari, il tenore dell’attuale articolo 131 capoverso 2 non è stato adeguato di conseguenza, causando l’attuale controsenso25.

Per quanto riguarda il capoverso 3 si riscontra una discrepanza tra il testo di legge italiano e quello tedesco da un lato e il testo francese dall’altro: secondo i primi due testi, le prove assunte prima della designazione di un difensore manifestamente necessario sono «valide» ovvero «gültig» soltanto se l’imputato rinuncia alla loro riassunzione. Secondo il testo francese, invece, le prove acquisite sono «exploitables» soltanto a questa condizione, termine che in altri punti è tradotto con «possono essere utilizzate» ovvero «verwertbar» (cfr. art. 141).

Secondo il testo italiano e tedesco il ricorso tempestivo a un difensore obbligatorio è quindi una semplice prescrizione di validità che, se violata, permette comunque di utilizzare le prove raccolte se sono indispensabili a far luce su gravi reati (art. 141 cpv. 2). In base al tenore francese, invece, le prove raccolte possono essere utilizzate soltanto se l’imputato rinuncia alla loro riassunzione.

La dottrina interpreta la disposizione perlopiù nel senso del testo francese26, il che è più corretto in questo contesto. Nella versione tedesca e italiana il requisito della rinuncia da parte dell’imputato alla riassunzione delle prove non avrebbe infatti alcun senso: in caso di reati gravi le prove acquisite prima che sia ordinato un difensore potrebbero essere utilizzate perfino se l’imputato chiedesse espressamente la riassunzione delle prove. Sarebbe inoltre contraddittorio se la legge dichiarasse obbligatoria la difesa in determinati casi di accuse gravi, ma contemporaneamente permettesse che le prove per far luce su tali reati possano essere usate anche in assenza di difesa, sebbene manifestamente necessaria.

Pertanto il tenore tedesco e italiano vanno adeguati a quello francese.

2.1.15 Articolo 133

Secondo il diritto vigente chi dirige il procedimento designa la difesa d’ufficio e la fa intervenire. Nella procedura preliminare ciò può dare l’impressione che il pubblico ministero designi una difesa quanto più possibile a lui gradita. Singoli Cantoni prevedono disposizioni per far fronte a questo pericolo.

Ad esempio, nel Cantone di Zurigo, compete all’ufficio per i mandati pubblici, incorporato nell’ufficio del procuratore generale, designare la difesa d’ufficio seguendo l’ordine di un elenco alfabetico di difensori; in casi urgenti l’ufficio fa ricorso alla difesa «di picchetto». Nei Cantoni di Basilea Città e di Basilea Campagna, l’associazione Anwaltspikett organizza un servizio di picchetto indicando su un sito Internet i difensori di picchetto per il giorno in questione. L’elenco non riporta però i nomi dei difensori, ma soltanto il numero di cellulare. Una procedura simile viene seguita nel Cantone di San Gallo, ma con la differenza che l’elenco non è anonimizzato.

Queste regolamentazioni dimostrano che i Cantoni riconoscono il problema. Sotto il profilo dell’uniformazione del diritto processuale non è però soddisfacente che

25 Più in dettaglio Bommer, notwendige Verteidigung, pagg. 93, 105 segg.

26 Lieber; ZH-Kommentar StPO, art. 131 n. 8; Riklin, StPO-Kommentar, art. 131 n. 3; BSK StPO-Ruckstuhl, art. 131 n. 6b («Im Sinne von Art. 131 Abs. 3 unverwertbare Beweise» [prove utilizzabili ai sensi dell’art. 131 cpv. 3]).