Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/87: Modifica del Codice di procedura penale (attuazione della mozione 14.3383, Commissione degli affari giuridici dello Consiglio degli Stati, adeguamento del Codice di procedura penale) · 65 pagine

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meno. La mancanza di un obbligo esplicito di interrogare l’imputato è però oggetto di critiche da parte della prassi e della dottrina93.

Attualmente questa lacuna può essere colmata grazie alla facoltà dell’imputato di impugnare con opposizione il decreto d’accusa. Se viene fatta opposizione, il pubblico ministero deve assumere ulteriori prove e soprattutto interrogare l’imputato94. La prassi dimostra però che l’imputato si oppone al decreto d’accusa solo di rado (cfr. anche di seguito il n. 2.1.51).

La dottrina sostiene a ragione che in tal modo si usa il rimedio giuridico dell’opposizione per uno scopo diverso da quello previsto. L’opposizione non serve per far valere a posteriori diritti procedurali fondamentali, come ad esempio quello di essere sentiti, bensì per difendersi contro un decreto d’accusa che contiene errori in merito alla colpa o alla pena. Inoltre, avviando la procedura di opposizione, l’imputato si espone a ulteriori rischi in termini di costi e perfino al pericolo di una pena più severa95.

Alla luce del principio generale di un processo equo, un interrogatorio risulta imprescindibile se si prevede che la sanzione sarà di una certa entità. L’interrogatorio consente anche assicurare che l’imputato sia consapevole delle conseguenze del decreto d’accusa (cfr. anche qui di seguito il n. 2.1.51)96.

In alcuni Cantoni esistono direttive che obbligano il pubblico ministero a interrogare l’imputato, se sussistono determinate condizioni, prima di emanare il decreto d’accusa97. Considerate le convincenti critiche, il Consiglio federale ritiene ragionevole introdurre una normativa unitaria a livello nazionale. Pertanto, in un nuovo articolo 352a, propone di istituire l’obbligo di interrogare l’imputato.

Quest’obbligo non sarà però applicato in generale, poiché ciò comporterebbe un onere aggiuntivo enorme per i pubblici ministeri. L’obbligo sussiste a partire da una determinata entità della pena. Ispirandosi alle direttive in vigore in alcuni Cantoni e ai codici di procedura penale cantonali che prevedevano interrogatori obbligatori prima dell’entrata in vigore del CPP98, nonché all’articolo 132 capoverso 4, il Consiglio federale propone quanto segue: l’imputato va interrogato obbligatoriamente se si prevede una pena detentiva superiore a quattro mesi (lett. a), una pena pecuniaria superiore a 120 aliquote giornaliere (lett. b) o la revoca della sospensione condizionale dell’esecuzione di una pena detentiva (lett. c).

L’obbligo di interrogare l’imputato sussiste anche se si delinea una pena con la condizionale. Anche se in questi casi il decreto d’accusa non esplica ancora un

93 Thommen, Prozess, pag. 78 segg.; Daphinoff, Strafbefehlsverfahren, pag. 343 seg.; BSK StPO-Franz Riklin, art. 352 n. 2; Saluz, Anwaltsrevue 2012, pag. 229; Thommen/Grädel, plädoyer 2016, pag. 10; Schwarzenegger, in: Donatsch/Hansjakob/Lieber, StPO Komm., art. 352 n. 5.

94 Daphinoff, Strafbefehlsverfahren, pag. 343 seg.; Thommen, Prozess, pag. 80 seg.

95 Thommen, Prozess, pag. 79 seg.

96 Schwarzenegger, in: Donatsch/Hansjakob/Lieber, StPO Komm., art. 352 n. 5.

97 Weisungen der Oberstaatsanwaltschaft über das Vorverfahren (WOSTA) des Kantons Zürich [Direttive del pubblico ministro del Cantone di Zurigo relative alla procedura preliminare], n. 14.1.2., consultabile in tedesco all’indirizzo Internet: www.staatsanwaltschaften.zh.ch > Strafverfahren > Erlasse; Weisung 4.4 Strafbefehl der Oberstaatsantwaltschaft des Kantons Schwyz [Direttiva 4.4 Decreto d’accusa del pubblico ministero del Cantone di Svitto], n. 2.2, consultabile in tedesco all’indirizzo Internet: www.sz.ch > Behörden > Oberstaatsanwaltschaft des Kantons Schwyz.

98 Cfr. a tale proposito la panoramica in Gilliéron, Fehlurteilen, pag. 114 seg.