Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/87: Modifica del Codice di procedura penale (attuazione della mozione 14.3383, Commissione degli affari giuridici dello Consiglio degli Stati, adeguamento del Codice di procedura penale) · 65 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 42Fedlex · Rapporto esplicativo

effetto direttamente percepibile – fatta salva l’iscrizione nel casellario giudiziale –, tale obbligo risulta giustificato in virtù dell’articolo 44 capoverso 3 CP, secondo cui il giudice spiega al condannato l’importanza e le conseguenze della sospensione condizionale (parziale) della pena.

Se la pena è inferiore ai limiti indicati, rientra nel potere di apprezzamento del pubblico ministero decidere se interrogare l’imputato prima di emanare il decreto d’accusa. I Cantoni sono inoltre liberi di prevedere ulteriori obblighi in materia.

2.1.50 Articolo 353 capoverso 2

A differenza di quanto previsto per i minori (cfr. art. 32 cpv. 3 PPMin), il vigente diritto processuale penale degli adulti non consente di decidere in merito a pretese civili nell’ambito del decreto d’accusa. Se l’imputato riconosce le pretese civili, ciò viene annotato nel decreto d’accusa. Le pretese non riconosciute sono invece rinviate al foro civile (art. 352 cpv. 2). La dottrina critica questa normativa considerandola contraria agli interessi dei danneggiati e delle vittime, nonché inefficiente sotto il profilo generale dell’amministrazione della giustizia99.

Il Consiglio federale propone pertanto un adeguamento alla procedura penale minorile. In effetti non ha senso che il pubblico ministero debba rinviare al foro civile una pretesa civile liquida soltanto perché contestata dall’imputato.

Nella procedura del decreto d’accusa non si deve però poter decidere in merito a pretese di entità illimitata. Non va nemmeno fissato un tetto troppo basso, perché sarebbe contrario agli interessi dei danneggiati. Il Consiglio federale propone pertanto di fissare un limite massimo di 30 000 franchi. Di pari entità è anche il valore litigioso minimo per i ricorsi nelle cause civili dinnanzi al TF (art. 74 cpv. 1 LTF). Il limite è di 30 000 franchi pure nei casi in cui i Cantoni fissano un limite per consentire il giudizio delle pretese da parte di un giudice unico nella procedura civile.

Di conseguenza, secondo il capoverso 2, il pubblico ministero potrà in futuro decidere in merito a pretese civili nel decreto d’accusa, sempreché le seguenti condizioni siano rispettate cumulativamente: da un lato, secondo la lettera a, la pretesa civile deve basarsi su fatti sufficientemente accertati, ossia deve essere possibile emettere un giudizio senza particolari complicazioni100, e dall’altro lato, secondo la lettera b, il valore litigioso non deve superare i 30 000 franchi.

2.1.51 Articolo 354 capoverso 1–1ter

Secondo il diritto vigente, l’accusatore privato non è espressamente legittimato a impugnare il decreto d’accusa con opposizione.

Stando alla dottrina, però, in determinati casi l’accusatore può essere legittimato all’opposizione in virtù della clausola generale del capoverso 1 lettera b, ossia quando ha un interesse giuridicamente protetto a far annullare o modificare il decreto d’accusa101. La dottrina è unanime nel sostenere che l’accusatore privato, non

99 BSK StPO-Riklin, art. 353 n. 6; Thommen, Prozess, pag. 91 seg.; Saluz, Anwaltsrevue 2012, pag. 229; rapporto finale 2015, pag. 49.

100 BSK JStPO-Hebeisen, art. 32 n. 12.

101 BSK StPO-Riklin, art. 354 n. 9 segg.; Thommen, Prozess, pag. 110 segg.