Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/89: Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti · 40 pagine
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3.3.2 Prodotti e operatori economici interessati
Secondo le stime, saranno circa 100 i prodotti del mercato svizzero che dovranno essere registrati in caso di fornitura a utilizzatori privati e alcune decine di migliaia le transazioni interessate da questo regime ogni anno. Saranno invece soltanto 25 i prodotti per il cui acquisto gli utilizzatori privati dovranno inoltre dotarsi di un’autorizzazione.
I prodotti soggetti a registrazione o ad approvazione sono venduti per lo più da farmacie e drogherie, ma anche da negozi specializzati nella vendita di prodotti zoologici (p. es. soluzioni di perossido di idrogeno per l’acquaristica e gli stagni artificiali).
Le catene di vendita al dettaglio Aldi, Coop, Denner, Hornbach, Ikea, Jumbo, Landi Svizzera, Lidl, Manor, Migros, Spar e Volg dichiarano di non possedere, all’interno del rispettivo assortimento standard, prodotti soggetti a registrazione o autorizzazione ai sensi del presente avamprogetto. Semmai, questi prodotti possono essere ordinati dai clienti, ma si tratta comunque di casi rari e le quantità richieste sono molto ridotte. Ne consegue che le catene di vendita al dettaglio non sarebbero interessate, se non in minima parte, da una restrizione di fornitura agli utilizzatori privati (registrazione o controllo del possesso di un’autorizzazione). In questo contesto, quindi, e in particolare nel caso di punti vendita di prodotti edili e agricoli, sarebbero essenzialmente le segnalazioni di sospetto a rivestire un ruolo di primo piano.
4 Programma di legislatura e strategie nazionali del Consiglio federale
4.1 Programma di legislatura
Il presente progetto di legge concernente la regolamentazione dei precursori non fa parte del programma di legislatura del Consiglio federale. Il 9 dicembre 2016, l’Esecutivo ha infatti incaricato il DFGP di sottoporgli, entro la fine del 2017, un avamprogetto di legge in tal senso da porre in consultazione. Tra gli obiettivi annuali del DFGP vi è dunque anche quello di avviare la relativa procedura di consultazione entro la fine dell’anno in corso.
4.2 Strategie nazionali del Consiglio federale
Il 18 settembre 2015 il Consiglio federale ha adottato la Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo36 volta a contrastare il verificarsi di attacchi terroristici su suolo svizzero, l’esportazione del terrorismo dalla Svizzera e l’utilizzo del Paese come base logistica per il terrorismo. Dalla radicalizzazione di un soggetto fino alle misure per la sua reintegrazione sociale, passando per le condanne e le sanzioni previste, la Strategia non tralascia nessun aspetto. Infatti, ha analizzato gli strumenti a disposizione e individuato le lacune che andranno ora colmate tramite diverse
36 FF 2015 6143