Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/91: Legge federale sui prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche (LPTab) · 74 pagine

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ai giovani di oggetti pubblicitari (magliette, cappellini, palloni da spiaggia ecc.) o di prodotti del tabacco e articoli per fumatori con succedanei del tabacco (art. 18 lett. d e f OTab).

Al contrario in Svizzera sono autorizzate – fatta eccezione per le legislazioni cantonali contrarie – le affissioni pubblicitarie su suolo pubblico e nei punti vendita, gli spot pubblicitari al cinema e su Internet, gli annunci pubblicitari sui giornali, la sponsorizzazione di manifestazioni culturali e sportive, la vendita di articoli recanti un logo o un marchio di sigarette (cosiddetti prodotti di diversificazione), la promozione diretta attraverso stand di vendita o hostess e l’organizzazione di concorsi.

Agli articoli 10 capoverso 1 e 12 capoverso 4, la LRTV prevede per aziende o marchi dell’industria del tabacco il divieto di reclamizzare prodotti del tabacco e di sponsorizzare programmi radiotelevisivi; una disposizione analoga figura agli articoli 15 e 18 della Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera.

Legislazione cantonale

Negli ultimi anni le normative cantonali in materia di prevenzione del tabagismo sono state rese molto più rigorose. In materia di pubblicità, 16 Cantoni comprendenti il 76 per cento della popolazione vietano le affissioni25 e sei proibiscono la pubblicità al cinema (GE, OW, SG, SO, VS, ZH). Nei Cantoni di Soletta e del Vallese, la pubblicità e la sponsorizzazione a favore del tabacco sono vietate sul suolo pubblico, sul suolo privato visibile dal suolo pubblico, nei cinema e in occasioni di eventi culturali o sportivi. 23 Cantoni vietano la vendita di prodotti del tabacco ai giovani26; dodici ai minori di 16 anni27 e undici ai minori di 18 anni28. In materia di protezione contro il fumo passivo, 15 Cantoni hanno emanato disposizioni per la protezione della salute più rigide rispetto a quelle previste dal diritto federale.

Autoregolamentazione dell’industria delle sigarette

Occorre inoltre segnalare l’autoregolamentazione dell’industria delle sigarette: dal 1992, i fabbricanti svizzeri di sigarette si sono impegnati, nell’ambito di una convenzione stipulata tra l’associazione Swiss Cigarette e la Commissione svizzera per la lealtà, a rispettare determinate restrizioni a livello di pubblicità. Nella convenzione del 200529 concernente l’autoregolamentazione dell’industria delle sigarette nella pubblicità gli aderenti s’impegnano, su base volontaria, a provvedere affinché la pubblicità di prodotti del tabacco si rivolga esclusivamente a consumatori adulti. Nella pubblicità non possono comparire ad esempio persone d’età inferiore ai 25 anni. La pubblicità non può inoltre suggerire che il fumo porta al successo in ambito sportivo, atletico, sociale, professionale o sessuale. Nella convenzione, i produttori s’impegnano anche a non piazzare manifesti a meno di 100 metri di distanza dalle scuole frequentate essenzialmente da minorenni e a non fare pubblicità nei cinema prima delle 20. La pubblicità per il tabacco deve inoltre figurare unicamente in pubblicazioni a stampa che hanno una quota di lettori adulti pari ad almeno l’80 per cento. A tal fine, due volte all’anno è pubblicato un elenco delle pubblicazioni nelle quali la pubblicità è autorizzata. La convenzione menzionata non si applica tuttavia ai produttori di tabacco da arrotolare e sigari, né ai fornitori che commercializzano i

25 AR, BE, BL, BS, GE, GR, OW, SG, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH.

26 Tutti i Cantoni ad eccezione di AI, GE, SZ.

27 AG, AR, FR, GL, GR, LU, SG, SO, TG, UR, VS, ZH.

28 BE, BL, BS, JU, NE, NW, OW, SH, TI, VD, ZG.

29 Cfr. www.faire-werbung.ch/it > Documentazione