Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine
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natura - realizzare un impianto temporaneo a Kandersteg. Anche per il pattinaggio di velocità oltre all’utilizzazione di un padiglione che sarebbe in seguito destinato a usi industriali ad Aigle sussistono possibili alternative (ad es. svolgimento delle gare in Olanda).
A St. Moritz si usa la pista di bob esistente. È previsto l’ampliamento permanente degli edifici di partenza e di arrivo per garantire condizioni quadro al passo con i tempi per le competizioni di bob e slittino.
Per le sette discipline paraolimpiche sci alpino, snowboard, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino, curling in carrozzina e monobob sono state selezionate le stesse sedi di gara previste per i Giochi olimpici invernali. La scelta delle località è avvenuta in collaborazione con specialisti dell’Associazione svizzera dei paraplegici e di plussport quale associazione mantello e centro di competenze dello sport andicap in Svizzera. Alcuni impianti devono essere leggermente adattati per garantire l’abolizione di barriere architettoniche sia in generale sia in vista dello svolgimento dei Paralympics.
La pianificazione delle infrastrutture stabili o temporanee è stata fatta sul posto insieme a specialisti e in parte con i rappresentanti delle federazioni internazionali. Si può partire dal presupposto che gli impianti esistenti o adattati soddisfino le esigenze del CIO e possano essere omologati dalle federazioni sportive internazionali. Ma ciò può avvenire solo in un secondo momento.
Per tutti gli impianti sportivi si è fatta un’accurata analisi del rischio. In alcune delle sedi previste sussistono ancora rischi tecnici e connessi alla progettazione. Essi riguardano ad esempio le trattative con i proprietari per l’uso di infrastrutture e terreni (ad es. Thyon, Kandersteg), possibili ritardi dovuti alle procedure di autorizzazione per la realizzazione di strutture permanenti o temporanee o la coordinazione temporale con manifestazioni concomitanti (ad es. Campionato di hockey su ghiaccio o gare di Coppa del mondo).
Sussistono anche isolati rischi ambientali, che devono essere analizzati in modo approfondito ed eliminati nell’ambito degli ulteriori lavori di progettazione. Nella conformazione definitiva delle piste di sci alpino, sci di fondo e biathlon si devono abbattere alberi isolati, ma non sono previste opere di disboscamento di un certo rilievo. A Goms e a Les Diablerets il pericolo di valanghe potrebbe rendere necessaria la realizzazione di misure di protezione preventive. Si deve inoltre garantire che nello svolgimento degli altri lavori siano evitati conflitti con zone protette e paesaggi di importanza nazionale (inventario IFP) ad esempio nelle zone d’arrivo attorno al d’Ai a Leysin.
I rischi di impatto ambientale durante le fasi di preparazione e di svolgimento dei giochi quali si possono prevedere attualmente appaiono in linea di principio controllabili.
La fattibilità tecnica del progetto nell’ottica attuale può senz’altro essere confermata dagli esperti. Essi partono dal presupposto che i rischi esistenti ed eventuali riserve riguardo alla fattibilità tecnica o pianificatoria – attualmente non ancora note – possano essere eliminati nella pianificazione di dettaglio che seguirà. In una fase successiva man mano che si procede il concetto viene ottimizzato in merito alla riduzione al minimo dei rischi.
Centro per i media
Come centro per i media si trova attualmente in primo piano la città di Martigny. Per l’installazione dell’International Broadcasting Centers IBC (centrale per tutte le trasmissioni radiotelevisive) e del Main Press Center MPC (centro stampa) si sta verificando se si possano utilizzare, eventualmente dopo ampliamenti temporanei e permanenti, i locali esistenti del