Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/92: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» · 50 pagine

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Rispetto ad altri eventi svoltisi in Svizzera – come ad esempio UEFA EURO 2008 o il World Economic Forum (WEF) annuale – i Giochi invernali presentano altri problemi. Le forze di sicurezza non avranno a che fare con le tifoserie violente, ma si può prevedere un elevato pericolo di attentati terroristici. Inoltre come avviene per il WEF, ci saranno molte persone protette in virtù del diritto internazionale. In ogni caso i Giochi rappresentano per le autorità preposte alla sicurezza una sfida notevole.

I problemi dipendono soprattutto dalle dimensioni delle zone alpine da mettere in sicurezza, dalle numerose competizioni che si svolgono in contemporanea, dalla lunga durata, dal gran numero di persone protette in virtù del diritto internazionale, da atleti e spettatori e dal grande interesse da parte dei media. I Giochi invernali rappresentano un ottimo obiettivo per vandali, disturbatori e altri delinquenti che vogliano attirare l’attenzione dell’opinione pubblica con il minimo sforzo.

La responsabilità per la pianificazione e l’applicazione delle misure di sicurezza di norma è in primo luogo di competenza dei Cantoni interessati. I corrispondenti corpi di polizia sono responsabili dell’intero impiego delle forze sul campo (unità per la sicurezza, polizia stradale e polizia giudiziaria) negli spazi pubblici. Nell’ambito delle zone di sicurezza definibili come private - in particolare i villaggi olimpici, gli alberghi, i luoghi di gara o di allenamento - le misure di sicurezza necessarie rientrano nella competenza dell’organizzatore e devono essere attuate principalmente con istituti di vigilanza privati. Alla Confederazione spettano - oltre ai propri ambiti di competenza legati alla sicurezza interna (polizia aerea, protezione dello Stato, obblighi sanciti dal diritto internazionale pubblico, competenze di perseguimento penale nell’ambito della giurisdizione federale, protezione delle frontiere etc.) - compiti di coordinazione in ambito nazionale e internazionale.

I chiarimenti in merito alla fattibilità si basano sulle esperienze e sui principi di fondo di UEFA EURO 2008, del WEF e di altri grandi eventi sportivi, come per esempio i Campionati mondiali FIS di sci alpino 2003 e 2017 a St. Moritz. Inoltre i lavori svolti finora di basano sui preparativi e sulle misure intraprese per la candidatura Grigioni 2022.

Tali esperienze e gli studi di fattibilità effettuati finora fanno pensare che la sicurezza durante lo svolgimento dei Giochi olimpici «Sion 2026» possa essere garantita. I Cantoni coinvolti nella realizzazione dipendono tuttavia dal sostegno delle forze di polizia intercantonali, dell’esercito, della protezione civile e di altri specialisti della Confederazione. A seconda delle circostanze è necessario fare ricorso anche a forze di polizia straniere. Il sostegno ai Cantoni ospiti con i corpi di polizia provenienti da tutta la Svizzera comporta una limitazione sull’arco di alcune settimane dei servizi di polizia nei rispettivi Cantoni. Con il sostegno di forze di polizia soprattutto di Francia e Germania si potrebbe far fronte a questa evenienza.

Fabbisogno in situazioni normali

Tutti i calcoli e le riflessioni si basano sullo scenario «situazione normale» ovvero con una situazione nel 2026 paragonabile a quella odierna per quel che riguarda la situazione generica della sicurezza a livello nazionale e internazionale. Gli attacchi terroristici di Nizza, Parigi, Manchester, Londra, etc. sono stati considerati ai fini della valutazione della situazione. Sono state confrontate le esperienze fatte con il WEF di Davos, i Campionati del mondo di sci 2017 e anche con UEFA EURO 2008. Un inasprimento della situazione avrebbe conseguenze sulle risorse e sulle infrastrutture necessarie e pertanto anche sui costi a esse collegati. È possibile prevedere già oggi che l’organizzazione di altri grandi eventi (come ad esempio il WEF) nel 2026 porterà sia le autorità civili sia l’esercito al limite delle loro capacità, sia per motivi