Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/13: Iv.pa. 13.478 «Prevedere indennità in caso di adozione di un bambino» · 14 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
Art. 329g
Il congedo di adozione costituisce un complemento necessario all’indennità di adozione. Senza questo congedo, le madri e i padri adottivi sarebbero obbligati a svolgere il loro lavoro. Tuttavia, secondo il CO, il congedo di adozione sarebbe concesso soltanto se indennizzato nel regime delle IPG. Infatti, se il congedo fosse concesso in tutti i casi di adozione, nel caso dell’adozione di un bambino di età superiore ai quattro anni o di un figliastro, ad esempio, si creerebbe una lacuna salariale perché il datore di lavoro non ha alcun obbligo di pagare lo stipendio durante il congedo di adozione (salvo accordi contrari). Anziché usufruire del congedo (sospensione completa dell’attività lavorativa) è anche possibile ridurre il tasso d’occupazione. Il congedo o il periodo durante il quale il tasso d’occupazione è ridotto dura due settimane, in sintonia con la durata delle prestazioni secondo la LIPG, e deve essere preso in una sola volta nel giro di un anno dall’accoglimento dell’adottando.
Il congedo di adozione può essere preso sia dal padre adottivo sia dalla madre adottiva che svolge un’attività lucrativa. Può essere diviso tra i genitori adottivi, fermo restando che non possono prenderlo contemporaneamente. Anche in caso di divisione tra i genitori, complessivamente il congedo non può mai superare un tasso d’occupazione del 100 per cento.
Art. 362 cpv. 1
Per garantire che non possa essere modificato a svantaggio del lavoratore, il nuovo articolo 329g CO è inserito nel catalogo delle disposizioni relativamente imperative dell’articolo 362 capoverso 1 CO.
4 Ripercussioni
4.1 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Secondo i calcoli dell’UFAS, un congedo di adozione di due settimane finanziato nel regime delle IPG costerebbe probabilmente meno di 200 000 franchi all’anno. Questi costi si basano sull’ipotesi che ogni anno 80 genitori adottivi accolgono un bambino di età inferiore ai quattro anni. L’importo rappresenta un onere relativamente contenuto per il regime delle IPG. A confronto, nel 2016 sono stati versati a carico delle IPG 819 milioni di franchi a chi presta servizio e 847 milioni di franchi per l’indennità in caso di maternità. Di conseguenza non sarebbe necessario aumentare l’attuale tasso di contribuzione, pari allo 0,45 per cento.
L’introduzione di un’indennità di adozione non avrebbe ripercussioni sull’effettivo del personale dell’Amministrazione federale.