Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/18: Codice di procedura civile (Miglioramento della praticabilità e dell'applicazione) · 77 pagine
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Riassunto dei risultati della consultazione Revisione del Codice di procedura civile (Migliorare la praticabilità e l’applicabilità)
N. di riferimento: COO.2180.109.7.297412 / 236.1/2017/00005
Per un partecipante328, l’azione di riparazione dovrebbe limitarsi alle pretese basate su fatti e fondamenti giuridici comuni.
Cpv. 1
Un partecipante329 ritiene che le condizioni di cui al capoverso 1 vadano esaminate sempre e non solo in linea di massima come indicato nel rapporto esplicativo.
3 organizzazioni330 criticano l’esclusione della riparazione morale. Un partecipante331 propone di utilizzare l’espressione «prétentions pécuniaires de ses membres découlant de l’atteinte illicite» per designare l’oggetto dell’azione.
Secondo un partecipante332, il capoverso 1 lettera a andrebbe stralciato perché non ha senso in un sistema opt in. Se si vuole mantenere questa condizione, essa andrebbe sottoposta a una procedura preliminare per stabilire l’oggetto litigioso (violazione, gruppo di persone e pretese di risarcimento)333. L’utilizzo della nozione di «pretesa di risarcimento» alla lettera a è fuorviante, in quanto la procedura intende proprio determinare se vi è o meno questa pretesa334. Due partecipanti335 sostengono che l’applicazione di questa condizione sarà problematica. Un esame sommario o di plausibilità dovrebbe bastare per determinare se sono dati i presupposti processuali336, mentre un esame materiale completo verrebbe poi eseguito in occasione dell’esame del merito.
Un partecipante337 approva l’assegnazione del ricavo della causa a titolo principale al gruppo di persone in questione o l’utilizzo di tale ricavo da parte dell’organizzazione esclusivamente nell’interesse di tali persone (cpv. 1 lett. b) poiché questo approccio faciliterà la conduzione di siffatte azioni. Secondo molti338 invece queste condizioni sono problematiche e alcuni339 ne propongono lo stralcio: l’organizzazione gode di uno status ben più ampio di quello derivante da una sostituzione processuale e le condizioni che le permettono di entrare in possesso del ricavo della causa non sono chiare340. La normativa proposta non permette ai soggetti di sapere in che misura saranno indennizzati; essi non hanno la possibilità di lasciare il gruppo una volta conosciuto il risultato, come nel caso della transazione di gruppo341. Analogamente un partecipante342 suggerisce di precisare il criterio dell’assegnazione prevalentemente a tale gruppo di persone343 e altri344 criticano che il ricavo della causa sia attributo all’organizzazione a condizione che quest’ultima lo utilizzi esclusivamente nell’interesse delle persone coinvolte, poiché ritengono che questa clausola sia eccessiva e stravolga la finalità dell’azione per un gruppo di persone. Un partecipante345 chiede che in questo caso i membri del gruppo siano debitamente informati. Un altro346 infine è del parere che la legge debba sancire chiaramente l’obbligo dell’organizzazione di servire gli interessi delle persone coinvolte e le misure necessarie a tal fine.
328 WalderWyss
329 WalderWyss
330 OSP, SDRCA, UNIBE
331 CDSE
332 SLAW
333 SLAW
334 UNIBE
335 ZH; ASM
336 Peter, SLAW, UNIL
337 FSP
338 VD; BezGer Kulm, SLAW, UNIL, WalderWyss
339 SLAW, WalderWyss
340 UNIL
341 VD
342 UNIL
343 SZ, VD; SDRCA
344 SZ; SDRCA, WalderWyss
345 CFC
346 WalderWyss