Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 23Fedlex · Rapporto esplicativo

complementarità delle misure promosse con i programmi dell’UE e degli Stati dell’AELS/SEE. Il rafforzamento delle strutture di gestione dei fenomeni migratori negli Stati europei fortemente colpiti dall’afflusso di migranti è una priorità tanto per l’Europa quanto per la Svizzera. L’UE ha sbloccato ingenti fondi per potenziare e sviluppare, all’insegna della solidarietà, le strutture di gestione della migrazione nei suoi Stati membri. Grazie al Fondo europeo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), l’UE sostiene le autorità degli Stati membri sotto forte pressione migratoria allo scopo di migliorare le condizioni di accoglienza dei migranti, il trattamento delle domande di asilo e l’applicazione delle procedure di ritorno. In situazioni di crisi, la Commissione europea può inoltre finanziare l’aiuto umanitario d’urgenza per aiutare le persone bisognose all’interno dell’UE. Lo stesso vale gli Stati dell’AELS/SEE che hanno destinato parte del loro contributo per la riduzione delle disparità economiche e sociali in Europa ad azioni nel settore della migrazione. Si potrebbe prevedere anche un contributo finanziario a fondi europei che perseguono obiettivi simili a quelli del credito quadro per la migrazione della Svizzera.

I mezzi del credito quadro «migrazione» saranno dunque impiegati in settori per i quali mancano o sono insufficienti i fondi dell’UE o nei quali i Paesi partner decidono di cooperare con esperti svizzeri per le specifiche competenze che questi possono mettere a disposizione. La riforma della procedura d’asilo svizzera e i buoni risultati ottenuti nella fase di prova sono esperienze che la Svizzera potrebbe condividere con altri Stati europei sottoposti a una forte pressione migratoria. Allo stesso modo, la lunga esperienza della Svizzera nel settore del ritorno (volontario e non) e della reintegrazione dei migranti nei loro Paesi di origine potrebbe costituire un possibile ambito di cooperazione con gli Stati europei che beneficiano del credito quadro «migrazione».

Le esigenze e i settori della cooperazione saranno definiti in modo preciso nella fase di pianificazione del credito quadro «migrazione». Sulla base dei risultati dei colloqui esplorativi con alcuni Stati europei e degli obiettivi della Svizzera nell’ambito del suo secondo contributo, il credito quadro «migrazione» potrebbe finanziare un sostegno negli ambiti elencati di seguito (la lista è da considerarsi non esaustiva).

 Il sostegno all’attuazione della procedura d’asilo nei Paesi europei beneficiari è uno dei

principali settori di cooperazione auspicati. La registrazione dei richiedenti l’asilo, il trattamento delle domande d’asilo, il sostegno, in particolare giuridico, ai richiedenti durante la procedura e la messa a disposizione di servizi di interpretariato e di traduzione adeguati saranno possibili settori di cooperazione nel quadro del secondo contributo della Svizzera.

 Il rafforzamento delle infrastrutture per l’accoglienza di migranti e profughi consente agli

Stati europei sotto forte pressione migratoria di farsi carico in maniera adeguata dei migranti sul proprio territorio. In questo contesto, la realizzazione di infrastrutture confacenti in particolare ai bisogni dei migranti vulnerabili, come i minori non accompagnati, sarà una priorità.

 Il sostegno al ritorno volontario e all’integrazione dei migranti nei loro Paesi d’origine ha

dato ottimi risultati in Svizzera ed è un punto essenziale della politica migratoria di numerosi Stati europei. Lo scambio di esperienze e il finanziamento di programmi di ritorno volontario in stretta cooperazione con le autorità nazionali e le organizzazioni internazionali competenti rappresenteranno un importante ambito di cooperazione nel quadro del secondo contributo della Svizzera.