Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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organizzative, alle capacità disponibili e alla garanzia di efficienza ed efficacia nell’impiego dei fondi.

L’approvazione dei progetti e dei programmi compete alla Svizzera. Ai fini dell’approvazione dei progetti e dei programmi si è rivelata generalmente efficace una procedura in due fasi: solo una volta approvata l’idea di progetto (prima fase) il richiedente può redigere una proposta dettagliata da sottoporre ad approvazione (seconda fase). L’esperienza insegna che questa procedura in due fasi non solo è vantaggiosa per la qualità dei progetti, perché dopo la prima fase vengono formulate raccomandazioni per il proseguimento dei lavori, ma al tempo stesso permette ai richiedenti che ricevono un rifiuto dopo la prima fase di contenere i costi di preparazione del progetto.

2.2.4. Modo di procedere

a. Principi generali

Come per il primo contributo all’allargamento, la DSC e la SECO sono congiuntamente responsabili dell’attuazione del credito quadro «coesione». Nel settore prioritario della formazione professionale l’attuazione avverrà in stretta collaborazione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). La coerenza con la politica europea della Svizzera sarà garantita d’intesa con la Direzione degli affari europei (DEA).

Le rappresentanze svizzere nei Paesi partner che gestiscono un programma di cooperazione bilaterale di ampia portata riceveranno rinforzi per poter seguire da vicino l’attuazione in loco. Gli altri programmi saranno gestiti direttamente da Berna, in collaborazione con la competente rappresentanza svizzera.

La Commissione consultiva per la cooperazione internazionale assiste il Consiglio federale sulle questioni relative al contributo svizzero.

Lo scambio di esperienze praticato con la Norvegia e i servizi della Commissione europea nell’ambito del primo contributo all’allargamento proseguirà nel quadro del secondo contributo.

Per ottenere l’effetto auspicato di un rafforzamento delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e i Paesi partner sono fondamentali una comunicazione e una visibilità mirate ed efficaci in Svizzera e all’estero in collaborazione con Info DFAE e Presenza Svizzera.

b. Attuazione a livello operativo

Per assicurare un’attuazione efficiente ed efficace e garantire il raggiungimento dei risultati previsti, la Svizzera collabora con diversi partner e istituzioni nei Paesi dell’UE-13: un ruolo chiave è svolto dalle agenzie governative dei singoli Paesi partner, prima fra tutte l’unità di coordinamento nazionale che è responsabile del coordinamento generale del programma di cooperazione nel Paese partner ed è il punto di contatto centrale per la Svizzera. La collaborazione con istituzioni nazionali, tra cui ministeri e università, e con partner regionali (amministrazioni regionali e comuni) assume un’importanza cruciale nella fase di formulazione e attuazione di progetti e programmi, poiché sono questi i veri partner attuativi del credito quadro «coesione».

Da parte svizzera, diversi partner e istituzioni saranno coinvolti anche nella valutazione e nella supervisione dei progetti e dei programmi. Nei progetti di più vasta portata, soprattutto quelli a carattere programmatico, le autorità federali o cantonali (uffici federali o direzioni cantonali e altre istituzioni specializzate) possono svolgere un ruolo prezioso trasferendo il sapere e le esperienze della Svizzera ai Paesi partner.