Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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tematiche sono stati apportati contributi significativi alla risoluzione di problemi e al miglioramento delle condizioni di vita di un numero molto elevato di persone. Inoltre, i risultati di molti progetti possono essere presi a modello per l’applicazione in altre regioni del Paese e per ulteriori riforme politiche e di sistema nei Paesi partner. Gli effetti del contributo all’allargamento sulla riduzione delle disparità sono difficilmente dimostrabili sulla base delle statistiche macroeconomiche, ma nel complesso si può dire che i programmi e i progetti del contributo concorrono a ridurre le disuguaglianze nell’UE allargata, come illustrano gli esempi seguenti.

In Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria, nel settore delle cure sono state migliorate le infrastrutture e le forme di presa in carico e terapia. Si è riusciti a integrare servizi sociali e medici nonché a introdurre nuovi approcci di cura nel sistema sanitario. Sono stati tematizzati in particolare i vantaggi dell’assistenza ambulatoriale e domiciliare. Il risultato è che oggi un numero superiore di persone anziane e disabili viene assistito a casa, con un miglioramento della loro qualità di vita. Lavorare su questi temi è un obiettivo comune dei Paesi partner e della Svizzera, poiché alcuni problemi sono molto simili.

Per sfruttare ulteriormente il loro potenziale di crescita e occupazione, i Paesi partner mirano a rafforzare i settori della formazione, della ricerca e dello sviluppo. Nel quadro del contributo all’allargamento è stata rafforzata l’integrazione di istituti di ricerca nelle reti scientifiche internazionali ed è stata promossa la comunità scientifica nei Paesi partner interessati. Oltre 1200 ricercatori hanno partecipato agli 88 progetti di ricerca congiunti tra la Svizzera e i Paesi partner. Dai progetti sono scaturite numerose pubblicazioni in riviste specializzate internazionali, 21 domande di brevetto e numerosi partenariati di ricerca che ancora oggi proseguono in modo autonomo. Il programma di borse di studio Sciex, inoltre, ha permesso a 550 giovani ricercatori di effettuare un soggiorno di studio in Svizzera. L’interesse del mondo della ricerca per questi progetti è stato notevole sia in Svizzera che nei Paesi partner.

Lo sviluppo di infrastrutture urbane dei trasporti pubblici è un’altra questione importante nell’UE-13. In Bulgaria, Polonia, Romania e Repubblica Ceca circa 50 milioni di viaggiatori all’anno fruiscono di misure tese a potenziare i trasporti pubblici e a migliorare la qualità del servizio. Grazie a questi investimenti diminuiscono anche le emissioni di gas a effetto serra.

Le organizzazioni della società civile sono fondamentali per lo sviluppo sociale. La Svizzera ha rafforzato numerose organizzazioni non governative (ONG) avendo contribuito a migliorare le loro capacità di gestione, a consolidare il radicamento locale e a rafforzare la collaborazione con istituzioni pubbliche e private. Le ONG sapranno così rispondere meglio alle esigenze della popolazione, rappresentandole in modo credibile ed efficace dinanzi alle autorità locali e nazionali. Negli Stati baltici, ad esempio, comuni e ONG hanno avviato un’approfondita cooperazione basata sul partenariato nell’erogazione di servizi sociali. Grazie ai finanziamenti stanziati dai comuni, le ONG locali hanno potuto ampliare i loro servizi integrandoli con il lavoro di volontariato.

Una panoramica completa dei progetti e dei risultati conseguiti in ogni Paese è disponibile sul sito Internet.

b. Principi della cooperazione

La DSC e la SECO seguono insieme ai Paesi partner alcuni principi cardine per una cooperazione internazionale efficace che illustriamo di seguito.

Il contributo all’allargamento soddisfa le esigenze locali dei Paesi partner in modo efficiente e mirato, offrendo soluzioni individuali.