Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 9Fedlex · Rapporto esplicativo

Il contributo all’allargamento contribuisce alla sicurezza nel continente europeo e nello spazio Schengen.

L’esempio della Polonia: garantire il funzionamento efficiente della frontiera esterna orientale dello spazio Schengen è importante non solo per la Polonia e l’UE, ma anche per la Svizzera. Con il contributo all’allargamento sono state pertanto istituiti e attrezzati posti di frontiera e create unità mobili di controllo delle frontiere nonché un centro di accoglienza per migranti. In questo modo è migliorata l’efficienza nella gestione delle frontiere e delle formalità doganali. Analogamente, la cooperazione con le autorità svizzere di frontiera, di polizia e giudiziarie in Bulgaria, Estonia, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca si è tradotta non solo in un miglioramento della protezione delle frontiere, ma anche in una lotta più efficace contro la violenza e la criminalità.

c. Effetti positivi per le relazioni bilaterali

Le esperienze e i risultati dimostrano che il contributo all’allargamento ha rafforzato le relazioni bilaterali della Svizzera con i Paesi partner e con l’intera UE sul piano politico, economico e

istituzionale.

Relazioni politiche: i progetti e i programmi del contributo all’allargamento hanno rafforzato l’interesse per la Svizzera nei Paesi dell’UE-13. Informando i media e l’opinione pubblica sui progetti e i risultati del contributo all’allargamento si è aumentata la visibilità della Svizzera. A livello politico, il contributo all’allargamento crea ulteriori punti di contatto con le autorità nazionali e locali che sono curati in particolare dalle ambasciate svizzere in loco. Durante le visite ministeriali e in occasione delle consultazioni politiche con i Paesi interessati il contributo all’allargamento ha un suo peso come elemento importante delle relazioni bilaterali. Negli ultimi anni, delegazioni del Parlamento svizzero hanno visitato regolarmente i Paesi partner del contributo all’allargamento.

Il contributo all’allargamento ha ampia risonanza nei media dei Paesi partner. Il contributo di solidarietà della Svizzera è stato lodato da più parti e il programma è ben noto ai responsabili politici. I singoli progetti promuovono la stima per la Svizzera anche a livello regionale.

Gli stati dell’UE-13 hanno un crescente peso politico all’interno dell’UE: la Slovenia è stata il primo Paese di questo gruppo ad assumere la presidenza dell’UE nel 2008, seguito da Malta ed Estonia nel 2017, dalla Bulgaria nel primo semestre del 2018 e dalla Romania, che assumerà la presidenza per sei mesi a partire da gennaio 2019. Le relazioni bilaterali con questi Paesi, intensificatesi grazie al contributo all’allargamento, contribuiscono ai buoni rapporti con la presidenza UE di turno.

Relazioni economiche: i progetti attuati con successo nel quadro del contributo all’allargamento concorrono a migliorare l’immagine positiva della Svizzera all’interno dell’UE e migliorano le opportunità per le imprese svizzere di aggiudicarsi commesse nei Paesi partner. Su queste commesse non esistono statistiche ufficiali, poiché le imprese svizzere non sono soggette all’obbligo di informazione. Da indagini condotte dalla SECO e dalla DSC è emerso che tra il 2010 e il 2015 più di 50 piccole, medie e grandi imprese svizzere hanno ricevuto circa 600 ordini, per un totale di oltre 2 miliardi di franchi, in relazione a progetti finanziati dall’UE nei Paesi partner del contributo all’allargamento. Le effettive commesse dirette e indirette alle imprese svizzere potrebbero tuttavia situarsi ben al di sopra del valore medio annuo di 400 milioni di franchi.