Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/26: Secondo contributo della Svizzera a favore di certi Stati membri dell'UE · 43 pagine

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L’economia svizzera trae benefici anche diretti dal contributo all’allargamento: circa il dieci per cento dei contributi stanziati è andato a imprese, associazioni e università svizzere coinvolte nel programma per le prestazioni da loro fornite.

La DSC e la SECO hanno informato le imprese svizzere sulle opportunità commerciali offerte nel quadro del contributo all’allargamento. Le gare d’appalto pubbliche più importanti sono pubblicate sulle piattaforme apposite dell’UE, del Paese partner e della Svizzera.

Relazioni istituzionali: attraverso i partenariati con le istituzioni svizzere vi è stato uno scambio di esperienze, sapere e valori di cui hanno beneficiato sia i Paesi partner che la Svizzera. Esempio: i partenariati istituzionali nel settore della ricerca in Polonia, Ungheria, Lituania, Romania e Bulgaria hanno contribuito a migliorare l’integrazione e la visibilità dei risultati di ricerca in campo scientifico in Europa. Nel settore della sicurezza pubblica i progetti sono stati attivamente seguiti e sostenuti da diversi uffici federali e cantonali. I progetti di lotta contro la tratta di esseri umani hanno portato a un rafforzamento della cooperazione istituzionale tra Bulgaria e Romania, Paesi d’origine, e la Svizzera, Paese di destinazione.

Grazie ai fondi di partenariato nell’ambito del contributo all’allargamento sono stati finanziati più di 270 progetti congiunti di minore entità. In Svizzera e nel Paese partner erano coinvolti comuni, città, istituzioni pubbliche (p. es. musei), ONG e parti sociali.

In circa un terzo dei progetti gli attori svizzeri hanno svolto un ruolo consultivo mettendo a disposizione le conoscenze specialistiche e le esperienze della Svizzera. Hanno assistito i promotori dei progetti in fasi precise o per periodi più lunghi, in modo da garantire il trasferimento delle conoscenze e lo scambio di esperienze e contribuire così alla qualità dei progetti. Per la Svizzera erano coinvolte oltre 50 istituzioni e organizzazioni – di cui circa la metà erano istituzioni e uffici pubblici dell’apparato federale, cantonale e comunale – e più di 20 organizzazioni private, ONG e fondazioni.

d. Elaborazione delle esperienze e valutazione

Le esperienze attuative del primo contributo all’allargamento con i Paesi dell’UE-10 sono state periodicamente valutate sia internamente all’Amministrazione federale sia con i Paesi partner. Sulla base di queste valutazioni sono state in seguito apportate modifiche al contributo all’allargamento versato a Bulgaria e Romania e a quello destinato alla Croazia.

Le verifiche effettuate negli anni scorsi dal Controllo federale delle finanze (CDF) e la valutazione esterna indipendente del 2015-2016 (cfr. all. 3) confermano che il contributo all’allargamento è efficace e che è stato attuato correttamente. L’esame approfondito del contributo all’allargamento nel quadro della valutazione indica che i circa 300 progetti hanno un impatto positivo sulla promozione dello sviluppo economico e sociale nei 13 Paesi partner. Gli obiettivi sono stati raggiunti o addirittura superati in gran parte dei progetti.

Praticamente tutte le raccomandazioni del CDF e del rapporto di valutazione riferite all’attuale contributo all’allargamento sono già state prese in considerazione. Per esempio, in linea con le raccomandazioni del CDF le misure volte a ridurre il rischio di abusi in Bulgaria e Romania sono state rafforzate attraverso un supporto ancora più stretto da parte della Svizzera ai progetti e all’elaborazione della documentazione d’appalto.

Per proseguire la cooperazione bilaterale nel quadro di un secondo contributo sono state formulate in particolare le seguenti raccomandazioni:

 focalizzarsi maggiormente su temi e regioni;