Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/36: Modifica del Codice civile (CC): Cambiamento di sesso nel registro dello stato civile · 45 pagine
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dello stato civile nazionali o rilasciati in virtù delle convenzioni della CIEC (v. anche punti 1.3.2 e 1.4.2.3).
1.4.2 Rapporto con il diritto europeo
1.4.2.1 Sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo
Nella sua giurisprudenza derivante dall’articolo 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione del 4 novembre 195068 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), la Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) ha riconosciuto alle persone transessuali il diritto di ottenere documenti di stato civile conformi al loro nuovo sesso69. Sotto il profilo di detta disposizione e dell’articolo 6 paragrafo 1 CEDU (Diritto ad un processo equo) la Corte ha d’altra parte stimato sproporzionato il fatto di esigere che una persona provi la necessità medica di un trattamento in un ambito che concerne uno degli aspetti più intimi della sua vita privata70.
Più recentemente, la Corte EDU ha giudicato che il rifiuto delle giurisdizioni nazionali di accordare a una persona transessuale l’autorizzazione di cambiare sesso perché non aveva subito un’operazione di sterilizzazione violava il suo diritto al rispetto della vita privata71.La Corte EDU ha anche condannato il fatto di condizionare il riconoscimento dell’identità sessuale delle persone transessuali a un’operazione o un trattamento sterilizzante che non desideravano subire, in quanto equivaleva a far dipendere il pieno esercizio del diritto al rispetto della vita privata dalla rinuncia al pieno esercizio del diritto al rispetto dell’integrità fisica72. In un’altra causa la Corte EDU ha ritenuto che la trasformazione di un matrimonio di una donna transgender in un’unione domestica registrata come condizione preliminare per il riconoscimento giuridico del suo sesso femminile non era sproporzionata nello Stato in questione, poiché in questo caso i concetti di matrimonio e unione domestica registrata erano quasi identici73.
1.4.2.2 Lavori del Consiglio d’Europa
La Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri del 31 marzo 2010 sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere74 esorta gli Stati a verificare le condizioni preliminari per il riconoscimento giuridico del cambiamento di sesso, eliminando le condizioni
68 RS 0.101
69 Sentenze della Corte EDU B. contro la Francia, n. 13343/87 (1992); Goodwin contro il Regno Unito e I. contro il Regno Unito, n. 28957/95 e n. 25680/94 (2002).
70 Sentenza Van Kück contro la Germania, n. 35968/97 (2003).
71 Y.Y. contro la Turchia, n. 14793/08 (2015).
72 A.P., Garçon e Nicot contro la Francia, n. 79885/12 (2017).
73 Sentenza Hämäläinen contro la Finlandia, n. 37359/09 (2014).
74 Disponibile in francese e inglese sul sito www.coe.int > Explorer > Comité des Ministres > Documents > Textes adoptés > Recommandations du Comité des Ministres aux États membres > Générales > CM/Rec(2010)5.