Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/36: Modifica del Codice civile (CC): Cambiamento di sesso nel registro dello stato civile · 45 pagine
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1.7 Audizione delle persone interessate, delle autorità dello stato civile e di professionisti del settore sanitario
Nel quadro dei lavori di revisione, l’UFG ha incontrato le organizzazioni nazionali a tutela delle persone transgender (Transgender Network Switzerland; TGNS) e delle persone che presentano una variante dello sviluppo sessuale (Zwischengeschlecht.org), equipe mediche specializzate, nonché professori di diritto e addetti allo stato civile. Tali incontri hanno avuto luogo tra aprile e agosto 2017.
Una prima riunione si è svolta con l’equipe interdisciplinare dell’Inselspital di Berna, incaricata di occuparsi dei bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale, diretta dalla professoressa dottoressa Christa E. Flück, direttrice della divisione di endocrinologia per bambini e adolescenti, assistita dalla dottoressa Annette Kuhn, professoressa in ginecologia, nonché dai dottori Udo Rauchfleisch, professore alla facoltà di psicologia di Basilea, e Mazen Zeino, urologo.
Un secondo incontro si è tenuto al Kinderspital (ospedale pediatrico) di Zurigo in presenza della dottoressa Rita Gobet, professoressa a capo del dipartimento di urologia pediatrica, e della dottoressa Renate Hürlimann, ginecologa e medico per adolescenti, nonché del dottor David Garcia, psichiatra a Basilea, del dottor Daniel Konrad, professore, pediatra endocrinologo, e del dottor Jürg Streuli, etico biomedico.
L’UFG ha ricevuto anche i professori Andrea Büchler, Audrey Leuba e Thomas Geiser, titolari di cattedre di diritto civile alle università di Zurigo, Ginevra e San Gallo, una delegazione dell’associazione TGNS, poi una dell’organizzazione Zwischengeschlecht e infine alcuni rappresentanti dell’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile e della Conferenza delle autorità di vigilanza sullo stato civile (CSC).
La revisione è appoggiata da tutti gli interpellati summenzionati. Le equipe mediche insistono sul fatto che il riconoscimento della nuova identità è una tappa essenziale per le persone, a volte minorenni, che si trovano ad affrontare una crisi legata all’identità di genere. Spesso in particolare il personale scolastico e i datori di lavoro riconoscono soltanto un cambiamento ufficiale del sesso e del/i prenome/i. La presa in carico dei bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale da parte di un’equipe multidisciplinare è molto importante e permette anche di sostenere i congiunti, in particolare i genitori. Secondo il corpo medico, a volte è impossibile rispettare il termine di 3 giorni per comunicare il sesso del neonato alla nascita e la prassi che ne ammette la proroga dovrebbe essere codificata. TGNS vede con favore la revisione che consacra la soppressione delle esigenze mediche e del divorzio come requisiti preliminari al riconoscimento del cambiamento di sesso; questa associazione sottolinea che alcune persone transgender non riescono a identificarsi né come uomo né come donna per cui in più bisognerebbe introdurre una terza opzione di genere. Da parte sua, Zwichengeschlecht.org, che si riallaccia al Parere della CNE, non si oppone all’idea della revisione, ma non vorrebbe che l’attenzione del pubblico e della politica fosse distolta dalla sua richiesta principale, vale a dire il divieto di praticare interventi chirurgici, che, a suo avviso, continuano a essere praticati su bambini in tenerissima età incapaci di acconsentirvi liberamente. Anche