Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 55 pagine
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informazioni può essere di grande utilità, se non addirittura cruciale, nell’ambito di un procedimento. Inoltre, se sono al corrente dell’esistenza di determinate informazioni, le autorità di perseguimento penale possono se necessario ricorrere ai meccanismi dell’assistenza giudiziaria per ottenerle come mezzo di prova validamente utilizzabile nell’ambito di un procedimento penale.
Le informazioni provenienti da un omologo estero e che il MROS trasmette alle autorità di perseguimento penale devono dunque sottostare a un regime specifico previsto dalla LRD in quanto legge speciale, che consente ai procuratori pubblici di accedervi secondo le condizioni definite dal MROS senza essere obbligati a includerle negli atti del procedimento. A tal fine, l’avamprogetto introduce all’articolo 29a LRD un nuovo capoverso 2bis. Al fine di precisare che tali restrizioni si applicano unicamente alle informazioni ricevute dall’estero, nella nuova disposizione è stato inserito un riferimento all’articolo 29 capoverso 2terLRD (consenso degli uffici di comunicazione esteri concernente la trasmissione delle informazioni).
Art. 34, rubrica e cpv. 1 e 3 Collezioni di dati in rapporto con le comunicazioni e le informa-
zioni trasmesse all’Ufficio di comunicazione
Rubrica
L’attuale rubrica dell’articolo 34 LRD è già troppo ristretta rispetto al contenuto della disposizione, che riguarda le collezioni di dati tanto in rapporto con l’obbligo quanto in rapporto con il diritto di comunicazione (cfr. vigente cpv. 3). Nonostante l’abolizione del diritto di comunicazione, l’avamprogetto propone comunque una formulazione più generica della rubrica, riferita alle collezioni di dati in rapporto con le comunicazioni (in generale). La rubrica deve essere estesa anche per coprire le informazioni trasmesse al MROS dagli intermediari finanziari in applicazione dell’articolo 11a LRD.
Cpv. 1 e 3
L’obbligo di tenere collezioni separate di dati, sancito al capoverso 1, deve essere esteso espressamente ai documenti relativi alle richieste presentate dal MROS in virtù dell’articolo 11a LRD.
L’articolo 11a LRD consente al MROS di ottenere dagli intermediari finanziari le informazioni complementari necessarie all’analisi delle comunicazioni di sospetto. In virtù dell’articolo 11a capoverso 4, l’intermediario finanziario al quale il MROS si rivolge sottostà al divieto di informare (art. 10a cpv. 1 LRD) il cliente in merito alla comunicazione effettuata.
Quando il MROS chiede informazioni complementari all’intermediario finanziario che gli ha trasmesso una comunicazione, i documenti che gli vengono forniti in seguito a tale richiesta entrano a far parte degli atti che compongono l’incarto relativo alla comunicazione già coperto dal capoverso 1. Per quanto riguarda questi documenti, l’articolo 34 capoverso 3 LRD esclude (per ora soltanto temporaneamente) il diritto di accesso della persona interessata ai sensi dell’articolo 8 LPD. Per contro, quando il MROS chiede informazioni complementari a un intermediario finanziario diverso da quello che ha effettuato la comunicazione, come previsto all’articolo 11a capoverso 2 LRD, i documenti in rapporto con tale richiesta non fanno parte dell’incarto relativo alla comunicazione ai sensi del capoverso 1, e pertanto l’articolo 34 capoverso 3 LRD non è applicabile. Se la persona interessata chiede di poter accedere agli atti, l’intermediario finanziario viene a trovarsi in una situazione di incertezza giuridica: da un lato, l’articolo 34 LRD non lo autorizza a negare alla persona interessata l’accesso ai documenti consegnati al MROS, ma d’altra parte, se desse seguito alla richiesta della persona interessata, violerebbe il divieto di informazione previsto all’articolo 10a capoverso 1 in combinato disposto con l’articolo 11 capoverso 4 LRD, poiché la persona interessata verrebbe così informata in merito alla comunicazione di sospetto depositata al suo riguardo da un altro intermediario finanziario. La legge presenta dunque una lacuna che va corretta estendendo l’applicazione dell’articolo 34 capoverso 1 LRD ai documenti relativi alle richieste presentate dal MROS