Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/40: Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze · 41 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente l'attuazione della Strategia Reti elettriche: modifiche di ordinanze
4.11.5. Fornitura di energia ai consumatori finali con servizio universale
AES, SAK, EWM, WEW, RegioGrid, USIE, Swisscleantech, NW, la Città di Losanna, Energie Thun, Swisspower, Energie Thurgau e EWZ chiedono di stralciare la parola «singoli» dall'articolo 4 capoverso 2 lettera a in quanto non è possibile condurre un esame dei costi di produzione per ogni singolo impianto. Energie Thun, Energie Thurgau, Alpiq e Swisspower chiedono anche che si elimini la separazione tra gli impianti in quanto nel caso dell'acquisto di elettricità da un grosso fornitore con molti impianti di produzione essa non è possibile. Deve essere possibile un approccio basato sui singoli impianti come pure sull'intero portafoglio. Anche PLR, PPD, UDC, USAM e Swisscleantech sostengono che nel caso dei piccoli impianti non è possibile fare un calcolo dei costi di produzione per ogni singolo impianto.
COMCO e ElCom criticano la mancanza di una base legale a fondamento della disposizione dell'ordinanza che prevede il computo dei costi di produzione per ogni singolo impianto. Secondo lo spirito della legge i fornitori del servizio universale non dovrebbero essere autorizzati a imputare interamente al servizio universale i costi dei singoli impianti se il fabbisogno di elettricità del servizio universale è inferiore alla quantità di energia rinnovabile indigena nel loro portafoglio; in tal caso dovrebbero, semmai, poter essere trasferiti solo i costi medi di produzione di tutti gli impianti nazionali del portafoglio. Chiedono quindi di eliminare il computo individuale dei costi di produzione per i singoli impianti.
BE propone di introdurre un limite o valori forfettari per la determinazione dei costi dell'elettricità prodotta da impianti con una potenza inferiore a 30 kilovoltampere.
Diversi partecipanti (AES, SAK, EWM, WEW, RegioGrid, EWZ, Axpo, VWSV, Repower, Swisscleantech, USIE, Città di Losanna, Energie Thun, Swisspower, Energie Thurgau, BKW sowie TG, NW, SH e SG) propongono una formulazione concreta per una disposizione che permetta una determinazione semplificata dei costi di produzione per i piccoli impianti. Tale disposizione dovrebbe permettere al gestore della rete di distribuzione di computare, per l'elettricità per la quale sottostà all'obbligo di ritiro e di rimunerazione di cui all'articolo 15 LEne, la rimunerazione corrisposta per l'energia e le garanzie di origine, se essa non supera l'80 % (SG: 70 %) dei tassi di rimunerazione determinanti per i nuovi impianti secondo gli allegati 1.1-1.5 OPEn. La proposta di BKW si differenzia da quella appena citata per il solo fatto che prevede una deduzione forfettaria delle misure di sostegno pari al 20% sui tassi di rimunerazione solo per gli impianti fotovoltaici; per gli impianti con altre tecnologie non si deve prevedere nessuna detrazione forfettaria visto il loro numero relativamente ridotto bensì una detrazione secondo l'articolo 4a.
AES, SAK, EWM, WEW, USIE, BKW e Repower chiedono di integrare l'articolo 4 in modo da poter computare nei costi di produzione i costi dovuti all'onere amministrativo legato all'acquisto di elettricità; ciò perché tali costi non possono essere conteggiati nei costi di distribuzione e questa nuova disposizione creerebbe certezza giuridica.
Da un punto di vista terminologico AES, SAK, EWM, WEW, Energie Thun e Energie Thurgau sostengono che nel testo tedesco dell'ordinanza si debba utilizzare il termine «anrechnen» invece di «einrechnen» in quanto con il primo si intende anche la fatturazione a posteriori attraverso le differenze di copertura mentre con il secondo ciò non è sicuro.