Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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mative e la verifica del loro adempimento, la sorveglianza finanziaria, la vigilanza generale, l’assegnazione di sovvenzioni per il sostegno indiretto ai media e la vigilanza in materia, la rappresentanza internazionale dell’autorità di regolamentazione nel settore dei media e la ricerca sui media. Per adempiere il suo mandato ed essere rapidamente operativa, la COMME potrà far capo alle competenze dei collaboratori dell’UFCOM che le saranno messi a disposizione. Parallelamente, bisognerà dotare questa commissione di un organo direttivo composto da un presidente, un vice presidente e da cinque membri.

L’UFCOM continuerà a preparare l’attività legislativa, gli affari parlamentari e politici nell’ambito dei media, a effettuare lavori in relazione alla ricerca sui media, alla vigilanza in materia di diffusione, al rilascio delle concessioni di radiocomunicazione, alla vigilanza sull’organo di riscossione (canone per le economie domestiche) e a fungere da istanza di ricorso contro le decisioni dell’organo di riscossione.

Con l’entrata in vigore della presente legge, alcuni degli attuali compiti scompaiono completamente, in particolare l’onere causato dalla vigilanza sulle emittenti con mandato di prestazioni ma senza partecipazione al canone, gli oneri amministrativi legati all’obbligo di notifica delle emittenti radiotelevisive senza mandato di prestazioni nonché l’onere per il rilascio di concessioni di breve durata. Queste categorie di emittenti non esisteranno più nella nuova legge. Inoltre, scomparirà anche l’onere per il sostegno alla Fondazione per la ricerca sull’utenza radiotelevisiva e non sarà più riscossa alcuna tassa di concessione.

Si può partire dal presupposto che il fabbisogno di personale, anche se non si tratta di posti simili, rimarrà invariato.

Stando a queste stime e considerato che le spese di personale sono predominanti nella struttura dei costi, si osserva una quasi neutralità budgetaria. I costi completi della divisione Media dell’UFCOM, che si collocano a circa CHF 11,5 milioni all’anno si ridurrebbero di circa 0,7 milioni di franchi (ca. 5 %) e si ripartirebbero nel seguente modo:

Commissione federale per i media elettronici

Organo direttivo (7 persone, 2,5 ETP) CHF 1,0 mio Segreteria e personale operativo (15 persone, 14,5 ETP) CHF 4,9 mio CHF 5,9 mio

Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM

Segreteria e personale operativo (15 persone, 14,5 ETP) CHF 4,9 mio Totale CHF 10,8 mio

Tuttavia, attualmente non è possibile effettuare una stima precisa di tutti i parametri. I costi locativi dipendono dal luogo e dal fatto che i locali appartengano o meno alla Confederazione. Potrebbero dunque risultare più elevati dei costi attuali sostenuti dall’UFCOM in materia. Lo stesso vale per l’infrastruttura informatica, se ad esempio non è più gestita dall’UFIT.

Non vi sono cambiamenti per quanto riguarda l’AIR.

4.1.3 Offerta destinata all’estero

Attualmente il finanziamento dell’offerta destinata all’estero è suddiviso equamente tra la SSR (canone) e la Confederazione (mezzi federali), si tratta di circa 19 milioni di franchi per ciascuna delle parti. D’ora in poi la parte dell’offerta destinata all’estero che si rivolge agli Svizzeri all’estero sarà integrata nel mandato d’informazione della SSR e finanziata tramite il canone per i media elettronici. Mentre la parte dell’attuale offerta destinata all’estero volta a promuovere la presenza della Svizzera all’estero verrà finanziata tramite le risorse generali della Confederazione, la quale attribuisce il relativo mandato. L’offerta destinata all’estero presenta un potenziale sinergico con altre offerte della SSR e della Confederazione, in particolare con le offerte online della SSR e con il portale del DFAE che