Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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4.2 Ripercussioni sull’economia

4.2.1 Ripercussioni sulle imprese e le economie domestiche

Il canone radiotelevisivo indipendente dalla presenza di un apparecchio di ricezione teso a finanziare il servizio pubblico mediatico, che sarà introdotto nel 2019, sarà trasposto nella nuova legge (canone per i media elettronici). In generale l’onere a carico delle economie domestiche e delle imprese rimarrà analogo a quello previsto per il 2019. In linea di massima si prevede un abbassamento.

La nuova legge torna a favore della popolazione in quanto offre l’accesso in tutta la Svizzera alle prestazioni radiofoniche, televisive e online del servizio pubblico, pur non chiedendo un canone più elevato per questa offerta più completa.

Le imprese nel settore dei media elettronici sono i principali attori coinvolti nel passaggio dalla LRTV alla nuova legge sui media elettronici.

La SSR in veste di grande impresa

La SSR continuerà ad avere diritto a una concessione. È tenuta ad adempiere un mandato di prestazioni esaustivo e in contropartita otterrà la quota più grande del canone sui media elettronici.

PMI nel settore della produzione radiotelevisiva che ottengono una quota del canone radiotele-

visivo

Nel settore dei media a subire le conseguenze maggiori del passaggio alla nuova legge sono le 34 emittenti radiotelevisive locali e regionali con un mandato di prestazioni e una quota del canone radiotelevisivo. Anche in futuro i fornitori privati di media devono aver diritto a una quota del canone, nella misura in cui adempiono un mandato di prestazioni. Rimane tuttavia aperto se saranno gli stessi fornitori di media di oggi o se altre imprese potranno concludere un accordo sulle prestazioni. Un potenziale spostamento a livello dei fornitori di media con mandato di prestazioni e partecipazione al canone potrebbe verificarsi anche sotto la LRTV vigente. Infatti, allo scadere della durata della concessione (generalmente 10 anni) la LRTV prevede una nuova pubblica gara e quindi un’apertura del mercato. La LRTV non prevede una garanzia dei diritti acquisiti.

Emittenti radiotelevisive private senza concessione e partecipazione al canone

La soppressione dell’obbligo di notifica e di rendiconto per le emittenti radiotelevisive senza mandato di prestazioni comporta uno sgravio amministrativo per le emittenti e l’UFCOM. In base allo stato attuale si tratta di circa 200 emittenti radiotelevisive. Attualmente 21 radio locali detengono una concessione con mandato di prestazioni senza partecipazione al canone. Questa categoria di emittenti scomparirà con la nuova legge. Le radio in questione saranno esonerate dagli obblighi imposti loro finora (obbligo di rendiconto, misure volte a garantire la qualità). Di conseguenza i fornitori di servizi di telecomunicazione saranno liberati dagli obblighi di concedere l’accesso.

Altre imprese toccate

Ai fornitori di servizi di telecomunicazione (grandi imprese e PMI) non sono imposti obblighi di diffusione supplementari. Anche in futuro un obbligo di diffusione dovrebbe vigere esclusivamente per le offerte di servizio pubblico lineari nelle classiche reti di radiodiffusione. Non è previsto un ampliamento degli obblighi di diffusione dei programmi radiotelevisivi con mandato di prestazioni. Gli obblighi di adattamento e di diffusione di prestazioni per le persone affette da disabilità sensoriali traspongono per analogia le condizioni attuali nel quadro tecnologico e regolamentare della nuova legge e non comportano obblighi supplementari.

Altre imprese nel settore dei media, in particolare la stampa: indirettamente toccata è soprattutto la stampa regionale poiché le sue attività online possono eventualmente svolgersi nello stesso settore di