Rapporto OSStr

Consultazione 2018/68: Modificazione delle norme della circolazione e della segnaletica stradale · 14 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

ricarica come aree di parcheggio o come aree in cui è vietata la sosta. Nell'ambito della presente revisione vengono pertanto ammesse entrambe le soluzioni, proponendo inoltre la possibilità di utilizzare demarcazioni (cfr. art. 79 cpv. 4 lett. d e art. 79a cpv. 1 P-OSStr). L'ammissione alle aree adibite a questo scopo si limita fondamentalmente al tempo dell'operazione di ricarica del veicolo elettrico, ovvero al tempo in cui esso è collegato all’apposita stazione. Di conseguenza, la sosta è consentita solo ai veicoli elettrici che possono essere collegati all'infrastruttura elettrica fornita.

Variante riguardante la creazione di parcheggi riservati ai veicoli elettrici:

La mozione «Zone verdi per i veicoli elettrici» (17.4040) del Gruppo verde liberale incarica il Consiglio federale di creare i riferimenti normativi necessari all'introduzione di specifiche zone di parcheggio adibite a veicoli elettrici, contrassegnate da apposita segnaletica orizzontale (p. es. di colore verde) e verticale. L’Esecutivo ha proposto di accoglierla.

Alla richiesta principale della mozione (creazione di parcheggi dotati di impianti di ricarica e riservati ai veicoli elettrici) viene già dato seguito con i nuovi capoversi 13 e 14 dell’articolo 65 P-OSStr. Tuttavia, nel quadro della consultazione si vuole altresì sottoporre a discussione la proposta integrale della mozione, vale a dire riservare ai veicoli elettrici anche parcheggi privi di colonnine di ricarica e contrassegnarli in verde anziché in giallo, con la conseguenza che in tal caso il simbolo non indicherebbe la «stazione di ricarica» ma i «veicoli elettrici» e il vincolo dell’allacciamento alla colonnina (cfr. art. 79 cpv. 4 lett. d P-OSStr) decadrebbe. Inoltre all’articolo 79 capoverso 5 P-OSStr si dovrebbe prevedere il colore verde per contrassegnare tali parcheggi. I capoversi 13 e 14 dell’articolo 65 P-OSStr risulterebbero quindi superflui, poiché la possibilità di concretizzare il campo di applicazione dei segnali mediante relativo simbolo su cartello complementare è già contemplata dall’articolo 64 capoverso 5 OSStr.

Art. 69a

Il Cantone di Basilea ha effettuato una complessa sperimentazione durata tre anni e mezzo, nell'ambito della quale un apposito segnale permetteva ai conducenti di biciclette e ciclomotori, in determinate intersezioni, di svoltare a destra con semaforo rosso. Il test ha riguardato un totale di 12 siti dotati o meno di corsie ciclabili di immissione o corsie ciclabili nella strada traversa. Sono state analizzate soprattutto le situazioni di conflitto tra il traffico pedonale e ciclabile e l’importanza rivestita dalle corsie ciclabili di immissione o di preselezione, oltre al comportamento dei ciclisti nei siti interessati, nei casi in cui si intralciavano a vicenda o erano influenzati dal traffico motorizzato.

Lo studio ha dimostrato che la probabilità di conflitto tra un ciclista che svolta a destra col rosso e un pedone con diritto di precedenza è estremamente bassa (inferiore allo 0,5 per cento). Durante tutto il periodo della sperimentazione non si sono registrati incidenti (su circa un milione di spostamenti) dovuti a ciclisti che effettuavano questa manovra.

È evidente che le disposizioni sperimentali rispondono alla necessità dei ciclisti: l'80 per cento di essi ha approfittato della possibilità di svoltare a destra col rosso, il restante 20 per cento non ha capito la segnaletica, ha trovato ostacoli sulla strada o non ha voluto intenzionalmente sfruttare questa opportunità. L'alta percentuale di utilizzo della misura, unita alla ridotta probabilità di conflitto, prova che i ciclisti hanno interpretato il segnale correttamente. Anche i veicoli a motore traggono vantaggio da questa regolamentazione: allo scattare del verde la circolazione viene ostacolata più raramente dai ciclisti, dato che molti hanno già potuto proseguire con il rosso.

La proposta di introdurre questa segnaletica tiene conto di una necessità più volte espressa dalle città. Non a caso, durante la fase di sperimentazione a Basilea, l'USTRA ha ricevuto diverse richieste di condurre un test analogo in altre città. Queste richieste sono state tuttavia rigettate con la motivazione che il progetto pilota dovesse essere circoscritto a un'unica città per non indurre in errore la popolazione, facendole credere che si trattasse di una misura già sancita dalla legge.

La regolamentazione proposta tiene in conto anche le riserve in parte espresse dalle associazioni di polizia. In particolare, occorre sottolineare che con questa regolamentazione il rosso rimane tale anche per i ciclisti, i quali possono svoltare a destra solamente se accanto alla luce rossa è collocato l'apposito cartello. La combinazione di segnali («semaforo rosso» e «Svolta a destra consentita ai ciclisti») acquisisce per i conducenti di biciclette e ciclomotori lo stesso significato del segnale avanzato «Dare