Rapporto OSStr

Consultazione 2018/68: Modificazione delle norme della circolazione e della segnaletica stradale · 14 pagine

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precedenza», obbligandoli a dare la precedenza ai veicoli sulla strada in cui si immettono e, ovviamente, anche ai pedoni che la attraversano servendosi delle strisce pedonali.

Dalle rilevazioni effettuate nell'ambito della sperimentazione si deducono anche le condizioni alle quali è opportuno che le biciclette proseguano con il rosso rispettando l’obbligo di precedenza. Sulla base di questi risultati, per le autorità esecutive sono state formulate diverse condizioni da soddisfare per poter montare il cartello. Ad esempio, è importante che i ciclisti non siano mai, o quasi mai, ostacolati nella manovra di immissione dai veicoli a motore, ragione per cui in linea di massima dovrebbe essere presente una corsia ciclabile specifica. Garantendo un accesso privo di ostacoli si evita che i ciclisti guidino a serpentina o sorpassino a sinistra. Inoltre, è fondamentale che dispongano di una buona visuale, specialmente per poter riconoscere per tempo i pedoni che intendono attraversare. È pertanto richiesta una linea di arresto gialla per i ciclisti prima del semaforo, collocata dopo la linea di arresto bianca valida per il restante traffico veicolare (non è richiesto un settore allargato ai sensi dell'art. 75 cpv. 7 P-OSStr). È possibile derogare a questi requisiti solo se esiste una corsia separata per la svolta a destra di larghezza sufficiente. Si può inoltre rinunciare alla corsia ciclabile di immissione se agli altri veicoli è vietato svoltare a destra all'intersezione e la carreggiata è sufficientemente ampia.

Ulteriori indicazioni concrete, relative a una progettazione ottimale dell'infrastruttura delle intersezioni che permetta di svoltare a destra con il rosso dovranno essere previste a livello di norme tecniche. Da un lato la progettazione dell'infrastruttura stradale non rientra tra le competenze della Confederazione, dall'altro i professionisti della strada rappresentati nelle commissioni degli esperti possono valutare meglio, per esempio, quale sia la larghezza minima di una corsia separata per la svolta a destra che permetta di rinunciare alla corsia ciclabile di immissione.

Anche altri Paesi europei ammettono la possibilità per i ciclisti di svoltare a destra con il semaforo rosso. Tuttavia, i cartelli utilizzati sono diversi da quelli impiegati nella sperimentazione di Basilea. Ad esempio in Francia e in Belgio, sotto al segnale luminoso, è collocato un segnale più piccolo «Dare precedenza», su cui sono raffigurate una bicicletta e una freccia a destra gialle, che permette ai ciclisti, ma non ai conducenti di ciclomotori, questo tipo di svolta. Questo segnale risulta però contraddittorio quando l'impianto semaforico è verde, perché in questo caso i ciclisti non sono tenuti a dare la precedenza. Al contrario, il segnale impiegato a Basilea ora proposto è finalizzato in modo specifico all'utilizzo in corrispondenza di impianti semaforici e ha effetto solo se combinato con la luce rossa. In Olanda viene usato un segnale blu con la scritta bianca «rechtsaf voor fietsers vrij» (svolta a destra permessa per i ciclisti) che autorizza alla manovra sia i ciclisti sia i conducenti di ciclomotori. Dovendo evitare testi troppo lunghi sui cartelli complementari, una segnaletica di questo tipo non è ammissibile, soprattutto in un Paese plurilingue come la Svizzera. In Germania è in corso un progetto pilota in cui viene impiegata una freccia verde insieme al simbolo «Velocipede». Questo segnale si basa su un cartello con una freccia verde già previsto dal diritto tedesco che, quando montato accanto agli impianti semaforici, permette a tutti i veicoli di svoltare a destra con il rosso. Dato che il colore verde indica «Via libera» o «Precedenza», un cartello del genere può essere frainteso.

Art. 71 cpv. 1 lett. c ed e, 3 e 4

Con la riformulazione della lettera c si intende sottolineare che la collocazione dei semafori esclusivamente al di sopra della carreggiata non rappresenta un caso speciale. Nonostante si confermi il principio secondo cui i semafori per il traffico veicolare debbano trovarsi sul margine destro della carreggiata, la collocazione esclusivamente al di sopra della stessa dovrà essere possibile a condizioni meno rigide di quelle attuali. Questa posizione dovrà essere possibile in particolare quando ritenuta appropriata a causa di specificità locali, come ad esempio nel caso di più corsie in un'unica direzione.

Con l'introduzione della lettera e sarà consentito, in casi speciali, collocare i semafori per il traffico ciclabile unicamente dietro il punto di attraversamento (dall'altra parte dell'intersezione), così da rendere possibile l'allineamento alla prassi attuale delle autorità esecutive.

I capoversi 3 e 4 comprendono modifiche dovute ai nuovi segnali proposti con la sperimentazione di Basilea (art. 69a P-OSStr).