Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/69: Diritto d'esecuzione concernente la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (LPSan) (ordinanza sulle competenze LPSan, ordinanza sul riconoscimento delle professioni sanitarie, ordinanza sul registro LPSan); revisioni parziali dell'ordinanza sulle professioni mediche, dell'ordinanza sul registro LPMed, dell'ordinanza sulle professioni psicologiche e dell'ordinanza sul registro LPPsi · 81 pagine
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attento secondo i principi di etica al fine di sostenere efficacemente l’intervento terapeutico alimentare e/o il processo».
Lettera i
BK E&D e SVDE chiedono di inserire nell’elenco la seguente competenza: «[…] assumere la responsabilità dal punto di vista professionale del processo terapeutico alimentare nei confronti degli altri membri della professione».
3.2.2.7 Articolo 7 (Bachelor in optometria)
33 partecipanti (FHNW, Optik Schweiz, SBAO, UCO, M. Aeschimann, M. Bärtschi, U. Betschart, R. Bomer, U. Businger, K. Cajacob, Ch. Castelberg, M. Cavin, A. Dättwyler, M. Fankhauser, Y. Glauser, T. Hermann, V. Hersche, I. Imbach, P. Kull, J. Kummer, M. Kündig, N. Lecoultre, C. Lengwiler, P. Lutz, M. Lötscher, C. Meyer, L. Neuwiler, J. Thiemard, K. Tsiounis, R.E. Wälti, R. Wenger, M. Wyss, P. Zollinger) prendono atto delle competenze del bachelor in optometria menzionate nell’avamprogetto di ordinanza sulle competenze LPSan in modo benevolo e condividono tutte le competenze enumerate, dal momento che corrispondono alla formazione attuale e ai bisogni del mercato nonché agli standard internazionali. Le competenze concernenti l’optometria di cui all’articolo 7 lettere a-j dovrebbero quindi essere recepite nell’ordinanza definitiva senza modifiche.
In merito alle lettere a-j, FMH osserva che il bachelor in optometria si basa su direttive americane e britanniche del World Council of Optometry. Questi sistemi sanitari non sono paragonabili a quello svizzero. Un cosiddetto screening della vista e della sicurezza oculare effettuato da un optometrista dà al paziente una falsa sicurezza ed è in contrasto con la sicurezza dei pazienti. È indispensabile delimitare le competenze tra optometristi e oftalmologi. L’optometrista è lo specialista dell’ottica visiva, mentre l’oftalmologo è lo specialista delle malattie oculari e di eventuali interventi chirurgici e in quanto tale dovrebbe restare la prima persona di contatto per i pazienti con problemi oculari. Anche SOG deplora che il catalogo delle materie del ciclo di studio in optometria della FHNW si orienti eccessivamente ai sistemi statunitense e inglese, che non sono paragonabili a quello svizzero. Con la strategia della qualità (2009) e il rapporto sulla sua concretizzazione (2011), la Confederazione ha creato una base importante per l’ulteriore sviluppo della qualità e della sicurezza dei pazienti, di cui dovrebbe tener conto anche la LPSan.
FHNW fa notare che oggi è l’unico istituto che offre un bachelor in optometria, in tedesco e in francese.
Per sages, l’articolo 7 dovrebbe essere completato con la seguente lettera k: «[…] riconoscere le situazioni di stress psicosociale delle persone in cura e dei loro familiari e indirizzarli verso operatori sociali».
Swiss Orthoptics segnala una contraddizione con le leggi cantonali, che fissano limiti di età per i bambini. L’ordinanza non prevede invece alcun limite di età. Swiss Orthoptics constata inoltre che nella descrizione del modulo concernente gli optometristi non figurano malattie neurologiche come la miastenia gravis o l’encefalomielite acuta disseminata oppure eventi traumatici. Siccome molti disturbi della vista hanno una causa neurologica, Swiss Orthoptics intravede un pericolo per la loro diagnosi. Inoltre non è garantita la sicurezza dei pazienti.
V. Hersche si compiace del fatto che non sia più consentito a chiunque di presentarsi come optometrista, il che aumenta la credibilità della categoria. Accoglie inoltre favorevolmente il fatto che, con il nuovo disciplinamento delle competenze in optometria, la Svizzera si allinei agli standard internazionali ECOO.
Lettera a
SOG vorrebbe sapere perché il testo è stato semplificato. Per definizione in optometria, ossia nell’ambito dell’adattamento degli occhiali e delle lenti a contatto, non si effettuano trattamenti.
Lettera b
SOG ritiene che questa lettera possa essere stralciata dal momento che non definisce alcuna capacità professionale. I trattamenti sono attività riservate agli oftalmologi, che garantiscono l’assistenza oftalmologica di base. L’optometria non contempla il trattamento e la consulenza di pazienti affetti da malattie oculari. Si tratta di una competenza esclusivamente medica, poiché richiede una conoscenza approfondita dell’anatomia e della patologia, che può essere garantita solo da uno studio in medicina. L’optometrista dovrebbe essere in grado di riconoscere gli stati che si scostano dalla norma fisiologica per indirizzarli a un medico specialista, che provvederà al trattamento.