Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/69: Diritto d'esecuzione concernente la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (LPSan) (ordinanza sulle competenze LPSan, ordinanza sul riconoscimento delle professioni sanitarie, ordinanza sul registro LPSan); revisioni parziali dell'ordinanza sulle professioni mediche, dell'ordinanza sul registro LPMed, dell'ordinanza sulle professioni psicologiche e dell'ordinanza sul registro LPPsi · 81 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

il bachelor in osteopatia.

Dakomed osserva che le competenze professionali specifiche non corrispondono alle competenze riconosciute a livello internazionale e che a causa della struttura delle competenze professionali specifiche analoga per tutte le professioni sanitarie è più difficile tener conto delle peculiarità dell’osteopatia. Le competenze professionali specifiche sono tuttavia perlopiù condivise.

Per sages, l’articolo 8 dovrebbe essere completato con la seguente lettera j: «riconoscere le situazioni di stress psicosociale delle persone in cura e dei loro familiari e indirizzarli verso operatori sociali.»

SBO-TOM constata che per l’esercizio della professione di osteopata sotto la propria responsabilità professionale il vecchio regolamento della CDS richiedeva due anni di pratica presso un osteopata CDS. La nuova LPSan non contempla più tale requisito. SBO-TOM chiede se ciò significa che le competenze professionali specifiche acquisite al momento del conseguimento del master sono sufficienti o con cosa e come è sostituito il periodo di pratica. SBO-TOM ritiene inoltre che, se fosse introdotto un riconoscimento federale di grado terziario, sarebbe opportuno ammettere alle formazioni di osteopatia anche studenti senza la maturità. Oltre ad aumentare la qualità, a vantaggio soprattutto dei pazienti, una pluralità di scuole di osteopatia promuoverebbe la crescita economica e ridurrebbe i costi a carico della Confederazione.

Secondo SICO, l’avamprogetto non contiene alcuna disposizione d’esecuzione o di concretizzazione relative al bachelor in osteopatia, ad esempio per quanto riguarda le competenze necessarie o in relazione all’autorizzazione all’esercizio della professione. Non è possibile che vi sia un unico ciclo di formazione (quello della HES-SO) che porti a tale autorizzazione. Bisognerebbe piuttosto garantire l’inclusione dei cicli di studio delle altre scuole di osteopatia svizzere.

Lettera a

Alla lettera a, il Cantone ZH osserva che, nella versione tedesca, l’espressione «Verantwortung für den osteopathischen Therapieverlauf» non è chiara e potrebbe dare per scontato il successo della terapia. Propone di sostituirla con «Verantwortung für den Prozess der Therapie».

Lettera b

Otto partecipanti (CP, IKOG-NOWZ, SCO GE, SCO VD, SCO VS, SIJNO, SOF, SVO-FSO) osservano che, nell’osteopatia, il ruolo di professionista di primo contatto è fondamentale: tre quarti dei pazienti prendono infatti un appuntamento dall’osteopata senza aver prima consultato il proprio medico (di famiglia). Sono quindi importanti le capacità richieste per tale ruolo, ossia «eseguire anamnesi ed esami clinici», «porre diagnosi differenziali» e «su queste basi decidere se è indicato un trattamento osteopatico o se la persona in cura debba essere indirizzata a un’altra persona che esercita una professione sanitaria». Queste competenze sono assolutamente necessarie per la sicurezza dei pazienti, richiedono una formazione completa e dovrebbero essere comprovate anche dai numerosi titolari di titoli di studio esteri ai fini dell’esercizio della professione in Svizzera.

Il Cantone ZH ritiene che la formulazione alla lettera b sia imprecisa e propone una limitazione ai trattamenti osteopatici: «[…] in qualità di professionista di primo contatto, eseguire anamnesi ed esami clinici nell’ambito dei disturbi funzionali e morfologici dell’apparato motorio, porre diagnosi differenziali e su queste basi decidere se è indicato un trattamento osteopatico o se la persona in cura debba essere indirizzata a un’altra persona che esercita una professione sanitaria».

Chirosuisse e FMH vorrebbero sostituire «professionista di primo contatto» con «prima persona di contatto», poiché «professionista di primo contatto» dà erroneamente l’impressione di una funzione quale medici di base o gatekeeper. Vorrebbero inoltre stralciare il passaggio «[…] porre diagnosi differenziali». Anziché diminuire i costi, un’estensione dei fornitori di prestazioni di primo contatto nella LAMal comporterebbe un aumento quantitativo, che farebbe lievitare i costi senza alcun vantaggio supplementare. Chirosuisse e FMH fanno inoltre notare la contraddizione tra il testo dell’ordinanza e il rapporto esplicativo a pagina 9. Nei commenti alle lettere b e c dell’articolo 8, il rapporto utilizza correttamente l’espressione «diagnosi osteopatica», mentre all’articolo 8 lettera b dell’ordinanza figura «diagnosi differenziali». Ne risulta l’impressione sbagliata che si tratti di diagnosi differenziali mediche. Agli osteopati manca però la relativa competenza specialistica (raggi X, laboratorio, abilitazione a rilasciare prescrizioni). Solo le professioni mediche universitarie sono abilitate a formulare diagnosi differenziali approfondite. Il livello della formazione e del perfezionamento nelle professioni sanitarie varia sensibilmente. Nell’interesse della salute pubblica bisogna proteggere i pazienti dai professionisti sanitari senza una qualificazione