Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine

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all’esito del sistema centrale. Grazie a questo modello, Swissgrid può aggiudicare un volume di offerte maggiore rispetto a quello che dovrebbe acquistare per la zona di regolazione Svizzera (o viceversa un numero inferiore). Di conseguenza si crea un determinato scambio di PSRS tra i gestori della rete di trasporto partecipanti. Grazie all’elevata liquidità sul mercato, le possibilità descritte riducono i costi delle PSRS. Inoltre i modelli GRT/GRT possono accrescere la sicurezza dell’approvvigionamento in caso di congestioni.

1.3.7 Eliminazione delle attuali disparità a livello nazionale

Secondo l’articolo 20 capoverso 3 LAEl il Consiglio federale può obbligare Swissgrid a impiegare prioritariamente quale energia di regolazione elettricità generata da energia rinnovabile, in particolare dalla forza idrica. Inoltre nell’attribuzione di capacità nella rete svizzera di trasporto e di distribuzione hanno la precedenza, rispetto ad altre forniture, le forniture ai consumatori finali nel servizio universale e le forniture di energia elettrica a partire da energie rinnovabili (art. 13 cpv. 3 LAEl). Queste norme sono pressoché impraticabili e se attuate farebbero aumentare i costi dell’approvvigionamento: pertanto vengono abrogate senza sostituzione.

1.3.8 Libertà di scelta nel settore della metrologia

Nel settore della metrologia è previsto un chiarimento delle responsabilità e delle libertà di scelta sancite per legge. I grandi consumatori finali (con un consumo annuo pari almeno a 100 MWh) nonché i grandi produttori di energia elettrica e i grandi gestori di impianti di stoccaggio (con una potenza allacciata pari almeno a 30 kVA), possono scegliere liberamente il proprio fornitore. Questi consumatori finali sono particolarmente sensibili alla qualità dei dati e del servizio nonché ai costi di misurazione e ai servizi a valle. Il diritto di opzione riguarda 55 000 punti di misurazione e 22 TWh, pari a oltre un terzo del consumo finale complessivo.

Il diritto di opzione si applica alla misurazione di conteggio che comprende l’esercizio delle stazioni di misurazione e la fornitura dei servizi di misurazione. La misurazione operativa direttamente collegata all’esercizio della rete rimane invece un compito esclusivo del gestore di rete.

I consumatori finali, i produttori di energia elettrica e i gestori degli impianti di stoccaggio più piccoli non hanno facoltà di scelta per quanto riguarda la misurazione, che continua a essere di competenza esclusiva del gestore della rete di distribuzione locale. Per tutelare queste categorie è previsto che la misurazione sia rimunerata attraverso tariffe di misurazione che i gestori di rete devono fissare per la durata di un anno in base ai costi computabili. Se i clienti che fruiscono di servizi di metrologia dispongono del diritto di opzione e non fanno valere tale diritto, la misurazione di conteggio dev’essere svolta dal gestore di rete locale, il quale, diversamente da quanto avviene nei confronti dei piccoli clienti che fruiscono di servizi di metrologia, non è vincolato