Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine

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della legge e dell’ordinanza. Essa deve disporre di un corrispondente margine di manovra; eventualmente potrà emanare anche norme statutarie complementari, ad esempio concernenti le modalità di trasmissione delle prove necessarie e le modalità esatte di attuazione della sospensione (ad es. fino a nuova disposizione o ogni volta da capo). L’esame di eventuali controversie circa la sospensione spetta ai tribunali civili. Se ad esempio un azionista ritiene ingiusta la sospensione dei suoi diritti di voto, può contestare la relativa deliberazione dell’assemblea generale presso il tribunale civile (art. 706 CO). La ElCom può intervenire se, ad esempio, rileva la mancata attuazione o l’attuazione sistematicamente errata da parte di Swissgrid della norma di cui all’articolo 19b.

Art. 20 cpv. 2 lett. b e c nonché cpv. 3

Nel capoverso 2 lettera b secondo periodo non è più indicato un attore preciso, poiché non è determinante tanto il soggetto che offre le PSRS, quanto piuttosto se sono rispettate le condizioni di prequalifica di Swissgrid (cfr. commenti all’art. 4 cpv. 1 lett. e). Inoltre con la modifica si chiarisce che Swissgrid deve acquistare secondo una procedura orientata al mercato, trasparente e non discriminatoria non soltanto l’energia di regolazione, ma anche tutte le PSRS non fornite direttamente. Anche questo aspetto è già oggi prassi comune, sulla base di una disposizione dell’ordinanza (art. 22 cpv. 1 OAEl). Con la modifica del terzo periodo, nell’acquisto di PSRS Swissgrid è tenuta a non considerare o a considerare in modo limitato (ad es. in caso di problemi di liquidità sul mercato delle PSRS) gli impianti che consumano energia elettrica senza che vi sia un utilizzo o uno stoccaggio intermedio per un utilizzo successivo di detta energia elettrica. È il caso ad esempio di un impianto che offre a Swissgrid energia di regolazione negativa attraverso la trasformazione in calore dell’energia elettrica immessa e il rilascio di questo calore nell’ambiente senza un ulteriore utilizzo. Questa mera «distruzione» di energia elettrica non è compatibile con l’obiettivo di un impiego efficiente dell’energia previsto dalla Strategia energetica 2050 e può ostacolare le flessibilità in cui l’energia elettrica immessa viene effettivamente utilizzata oppure stoccata temporaneamente per un utilizzo successivo. Impianti di questo tipo devono essere considerati per ultimi nell’acquisto di PSRS concernenti il consumo.

Il caso di una minaccia per l’esercizio sicuro della rete di trasporto è mantenuto nell’elenco dei compiti di Swissgrid nel capoverso 2 lettera c. La norma materiale vera e propria si trova ora nell’articolo 20a. Per una maggiore uniformità, tenuto conto dell’articolo 8 si parla anche in questo punto di esercizio sicuro della rete anziché di esercizio stabile della rete. Di conseguenza non viene apportata alcuna modifica materiale.

Secondo l’attuale capoverso 3 il Consiglio federale può obbligare Swissgrid a impiegare prioritariamente quale energia di regolazione elettricità generata da energia rinnovabile, in particolare dalla forza idrica. Oltre che difficilmente attuabile, questa priorità può ridurre l’efficienza del mercato dell’energia di regolazione che necessita di una liquidità quanto più elevata possibile. Non sorprende quindi che anche gli Stati confinanti non pongano priorità nel settore dell’acquisto dell’energia di regolazione. Il capoverso 3 viene pertanto abrogato. Swissgrid deve acquistare l’energia di regolazione necessaria in modo neutrale sotto il profilo tecnologico.