Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 30Fedlex · Rapporto esplicativo

2 Linee generali del progetto

Il Consiglio federale ha presentato la sua visione e la sua strategia a lungo termine per la politica agricola nell’Analisi globale dell’evoluzione a medio termine della politica agricola. Questa comprende anche un concetto con orientamenti e obiettivi. Il capitolo seguente riassume le basi decisive per impostare la PA22+.

2.1 Visione e orientamento a lungo termine della politica agricola

Visione del Consiglio federale

Sulla base del mandato costituzionale il Consiglio federale persegue la seguente visione:

La filiera agroalimentare è orientata, a tutti i livelli, sul mercato e sul valore aggiunto. Produce prodotti di qualità destinati al mercato nazionale ed estero preservando le risorse e fornendo in modo efficiente le prestazioni attese dalla società.

Strategia a lungo termine del Consiglio federale

Con la sua strategia di politica agricola, il Consiglio federale migliora le condizioni quadro in modo che la filiera agroalimentare possa imporsi su mercati più aperti, utilizzare in modo efficiente le risorse e rispettare l’ambiente. Punta sui potenziali di orientamento al mercato e imprenditoriali, sulla responsabilità individuale e sulla forza innovativa dell’agricoltura. La riduzione dei dazi doganali nel quadro degli accordi di libero scambio crea un nuovo potenziale d’esportazione per i prodotti agricoli, le derrate alimentari e i prodotti industriali. La densità normativa si riduce, si sfruttano le opportunità della digitalizzazione e il sistema di sostegno interno è impostato in maniera più efficiente.

2.2 Concetto dell’evoluzione a medio termine della politica agricola

Il concetto del Consiglio federale per l’evoluzione a medio termine della politica agricola prevede due componenti: la prima riguarda l’interconnessione transfrontaliera dei mercati, la seconda comprende le misure di politica agricola da attuare in Svizzera nel contesto della PA22+.

Il 4 giugno 2018, nell’ambito del dibattito sull’Analisi globale dell’evoluzione a medio termine della politica agricola, il Consiglio nazionale ha deciso di non integrare la componente internazionale nella PA22+. I mercati devono essere collegati da accordi di libero scambio negoziati separatamente nell’interesse dell’economia nel suo insieme. Il Consiglio federale tiene conto di questa decisione separando chiaramente i due processi, ovvero PA22+ e negoziati sugli accordi commerciali. Tutti gli accordi commerciali nuovi o modificati sono sottoposti alla ratifica del Parlamento con progetti separati e pertanto non figurano nel presente documento per la consultazione.

Sono attualmente in corso negoziati con vari partner commerciali (cfr. capitolo 1.4.3). Non sarà più possibile concludere nuovi accordi commerciali o sviluppare quelli esistenti, d’importanza cruciale per l’economia elvetica, se la Svizzera non sarà in grado di fare determinate concessioni nel settore agricolo. Se da un lato questi accordi commerciali possono tradursi in un aumento della pressione delle importazioni sulla nostra agricoltura, dall’altro aprono anche nuove opportunità di esportazione per prodotti alimentari ad alto valore aggiunto come il formaggio e altri prodotti agricoli di prima qualità. La domanda di questi prodotti è in forte crescita, in particolare in Paesi come gli Stati del Mercosur. Se l’agricoltura riuscirà a migliorare la propria competitività, si potranno evitare le perdite dovute all’aumento delle importazioni e si ricaveranno profitti dalle maggiori esportazioni. Con la PA22+ si vogliono ottimizzare le condizioni quadro per questo aspetto. Il capitolo seguente mostra con quali orientamenti e strumenti la PA22+ contribuirà in tal senso.