Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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quello di un ulteriore sviluppo di accordi esistenti con partner come il Canada o il Messico, alla Svizzera viene richiesto con sempre maggiore insistenza di allentare la protezione doganale per i prodotti agricoli di base, ma anche per quelli trasformati.

Da alcuni anni l’UE stipula anche accordi che prevedono una sostanziale riduzione dei dazi doganali per la maggior parte dei prodotti agricoli. Nell’accordo economico e commerciale globale (CETA) tra l’UE e il Canada, per esempio, il Canada si è impegnato a eliminare il 91,7 per cento dei suoi dazi agricoli sette anni dopo l’entrata in vigore dell’accordo e l’UE a ridurli del 93,8 per cento. Di conseguenza, gli esportatori svizzeri hanno un accesso al mercato canadese più limitato rispetto ai loro concorrenti europei. Anche il nuovo Accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, CPTPP o TPP11) contiene potenziali discriminazioni per la Svizzera. Tra i prodotti agricoli particolarmente esposti alla concorrenza vi sono i formaggi (Canada) e in parte anche la carne (Giappone).

1.5 Interventi parlamentari

Si chiede che i seguenti interventi parlamentari siano stralciati dal ruolo:

 Mozione 13.3324 Adeguamento della legge sulla protezione delle acque alle forme odierne di allevamento di animali da reddito (Aebi Andreas)

 Mozione 14.3095 Raggio d’esercizio d’uso locale. Abrogazione dell’articolo 24 dell’ordinanza sulla protezione delle acque (Bischofberger)

 Mozione 14.4098 Politica agricola. Drastica riduzione del dispendio amministrativo (Müller Walter)

 Mozione 17.4203 Diritto fondiario rurale. Completare l’applicazione degli articoli 61 e 66 LDFR (Abate)

 Postulato 14.3514 Politica agricola 2018–2021. Piano d’azione per snellire l’eccessiva burocrazia e per ridurre il personale nell’Amministrazione (Knecht)

 Postulato 15.3284 Semplificazioni amministrative nell’esecuzione della legge federale sul diritto fondiario rurale (Vogler)

 Postulato 15.3862 Ridurre il dispendio amministrativo nell’agricoltura e abolire punti di controllo inutili (Aebi Andreas)

 Postulato 15.4056 Potenziamento della produzione di latte con foraggio di base dell’azienda (Jans)

 Postulato 16.3098 Una strategia per il valore aggiunto oltre a una strategia della qualità (Seydoux)

 Postulato 17.3916 Migliorare l’accesso alla terra e alle aziende agricole (Jans)

 Postulato 17.3603 Aumento del coefficiente UBG dei bovini e ripercussioni (Dettling)

1.6 Condizioni quadro e sfide future

1.6.1 Sviluppo sostenibile

Nel settembre del 2015, sotto l’egida delle Nazioni Unite, è stata adottata l’agenda «Trasformare il Nostro Mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile» (Agenda 2030) con i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile, che invita la comunità internazionale a raggiungere 17 obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 (cfr. figura 12). Gli OSS contengono 169 sotto-obiettivi (target) e circa 230 indicatori concordati a livello internazionale. L’Agenda 2030 non è giuridicamente vincolante, ma costituisce un importante quadro di orientamento per la Svizzera. Il Consiglio federale la prende molto sul serio e si impegna a attuarla a livello nazionale e internazionale.