Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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a superare questi ostacoli, in particolare quando esportano verso mercati al di fuori dell’UE. Le attività della «piattaforma per le esportazioni agricole» possono essere sostenute sulla base dell’attuale articolo 12 LAgr (promozione dello smercio).
Reimpostazione del sostegno del prezzo del latte (art. 28, 38 e 39 LAgr): nella produzione di latte occorre rafforzare l’orientamento verso la strategia della qualità e correggere i falsi incentivi. A tal fine, l’attuale supplemento per il foraggiamento senza insilati sarà raddoppiato e versato direttamente ai produttori di latte. Ciò spronerà a produrre latte senza insilati la materia di base per le specialità casearie a elevato valore aggiunto ottenute da latte crudo. In compenso, il supplemento per il latte trasformato in formaggio, che fornisce falsi incentivi a produrre formaggio con un quarto di grasso a basso costo per l’esportazione, va ridotto. Inoltre, la sostenibilità della produzione di latte deve essere migliorata mediante incentivi finanziari nel quadro dei contributi per i sistemi di produzione (CSP, cfr. capitolo 3.1.3.5).
Sistema uniforme per le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche protette dei vini (art. 62-64 LAgr): le prescrizioni in materia di designazione costituiscono una base fondamentale per la vendita a elevato valore aggiunto dei vini svizzeri. Sarà istituito un sistema uniforme nazionale di protezione e di registrazione dei vini. La responsabilità per le denominazioni d’origine protette (DOP) e per le indicazioni geografiche protette (IGP) verrà trasferita ai produttori. L’obiettivo è operare una distinzione più chiara tra le due classi e uniformare i requisiti in tutta la Svizzera. Ciò consentirà alle associazioni di produttori di conseguire una migliore segmentazione del mercato.
Conformemente al nuovo articolo 104a lettera c Cost., la filiera agroalimentare deve orientarsi verso i mercati. Le misure esistenti riportate di seguito ostacolano l’orientamento verso il mercato della filiera agroalimentare e sono all’origine della formazione di rendite. Occorre pertanto valutare l’opportunità di mantenere queste misure. Il Consiglio federale invita i partecipanti alla consultazione a pronunciarsi su un’eventuale abrogazione compilando i questionari allegati al progetto:
Prestazione all’interno del Paese (art. 22, 23 e 48 LAgr): alcuni contingenti doganali attualmente sono ripartiti in base alla prestazione all’interno del Paese (p.es. numero di macellazioni di animali indigeni, numero di animali acquistati sui mercati pubblici sorvegliati). Ciò crea rendite d’importazione per gli importatori. La prestazione all’interno del Paese ha inoltre un effetto conservativo sulle strutture commerciali esistenti, in quanto ostacola l’ingresso di nuovi attori. Cementa le strutture esistenti e il relativo potere di mercato e comporta anche un elevato dispendio amministrativo.
Provvedimenti di sgravio del mercato (art. 50, 51, 51bis e 52 LAgr): siccome nei settori di mercato interessati non vi sono fallimenti del mercato, l’intervento statale è ingiustificato. Si tratta di fluttuazioni del mercato prevedibili, come per esempio la maggiore offerta di uova svizzere dopo Pasqua o un’elevata offerta di vitelli da macello in primavera. Anche i contributi d’infrastruttura per i mercati pubblici del bestiame da macello nelle regioni di montagna sono poco utilizzati. L’abbandono di tali misure potrebbe rafforzare la responsabilità individuale e l’orientamento al mercato del settore e ridurre la densità normativa. Nelle sue verifiche della redditività degli aiuti finanziari concessi a organizzazioni esterne nel 2018, il Controllo federale delle finanze ha raccomandato all’UFAG di riesaminare anche sovvenzioni di minore entità, come gli aiuti a sostegno dei prezzi per la produzione animale e la produzione vegetale.
2.3.3 Settore Azienda
2.3.3.1 Obiettivi e orientamenti
Nel settore Azienda, la PA22+ persegue i seguenti obiettivi:
I capiazienda devono essere imprenditori indipendenti e consapevoli delle loro responsabilità che,
grazie a capacità e strategie specifiche delle rispettive aziende e adeguate alle condizioni locali, possono reagire in maniera flessibile alle opportunità e ai rischi del mercato.
Gli agricoltori devono orientarsi maggiormente al mercato, puntando sul loro spirito imprenditoriale,
e sfruttare il loro potenziale individuale. Le aziende devono sottostare a poche restrizioni statali che ne limitano il margine di manovra imprenditoriale.