Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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obiettivi che riguarda, oltre alle specie e agli habitat naturali, anche la diversità genetica e funzionale. Il nuovo sistema deve essere allineato con il piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera. In futuro le aziende agricole potranno scegliere tra due modelli indipendenti.
o Le aziende con un piano aziendale globale di promozione della biodiversità preservano e promuovono la biodiversità in maniera mirata, orientandosi alle esigenze dello spazio naturale in questione. Per i capiazienda, questo modello comporta elevati requisiti in termini di competenze tecniche, ma concede maggiori libertà imprenditoriali rispetto ad oggi per quanto riguarda il modo con cui promuovere la biodiversità.
o Le aziende che applicano il modello attuale promuovono la biodiversità con i livelli qualitativi I e II, che saranno semplificati puntualmente. Con questo modello si può partire dall’attuale promozione e proseguire nella direzione della continutià e della semplificazione.
Promozione della salute degli animali (art. 75 e 87a LAgr): comportamento degli animali, con-
dizioni di detenzione, foraggiamento, prevenzione di situazioni di stress, salute medica e uso di medicamenti veterinari devono essere migliorati tenendo conto delle loro interazioni. A livello di misure, i programmi esistenti per il benessere degli animali URA e SSRA devono essere sviluppati ulteriormente; nell’ambito dei sistemi di produzione, occorre altresì introdurre misure volte a promuovere la salute animale.
Mantenimento dei contributi per i sistemi di produzione e integrazione dei contributi per l’effi-
cienza delle risorse (art. 75 e 76 LAgr): i contributi per i sistemi di produzione globali e parziali (contributi per agricoltura biologica, produzione estensiva, benessere degli animali e PLCSI) devono essere mantenuti in linea di principio e potenziati dal profilo della sostenibilità. Le numerose misure individuali adottate finora per promuovere l’efficienza delle risorse devono confluire nei contributi per i sistemi di produzione ed essere integrate da ulteriori misure. In futuro la promozione di singole macchine/tecniche avverrà tramite i miglioramenti strutturali nell’ambito dell’articolo 87a LAg.
Promozione di un’agricoltura adeguata alle condizioni locali con strategie agricole regionali (art.
76a e 87a LAgr): i contributi per la qualità del paesaggio e i contributi per l’interconnessione nell’ambito dei pagamenti diretti, attualmente concepiti come singoli strumenti di promozione, devono essere coordinati maggiormente e integrati in un nuovo contributo per la promozione di un’agricoltura adeguata alle condizioni locali. Una strategia agricola regionale è il presupposto necessario per erogare questo contributo. Questa strategia serve anche da base per un’impostazione più mirata dei provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali sugli obiettivi di sviluppo a lungo termine della politica regionale e di sviluppo territoriale, come previsto dalla politica federale per le aree rurali e le regioni di montagna.
Sostegno di reti di competenze e d’innovazione per la coltivazione delle piante, l’allevamento di
animali, la salute degli animali da reddito (art. 119 LAgr): l’obiettivo di queste reti è migliorare la connessione tra gli attori della filiera agroalimentare e la ricerca, la formazione e la consulenza nei settori della coltivazione delle piante, dell’allevamento di animali e della salute degli animali da reddito.
Attuazione della «Strategia sull’allevamento 2030» del DEFR28 – Reimpostazione della promo-
zione dell’allevamento di animali (art. 141 LAgr): la promozione dell’allevamento deve essere sempre più orientata verso la redditività, la qualità dei prodotti, l’impatto ambientale, l’efficienza delle risorse, l’adeguamento alle condizioni locali, la salute e il benessere degli animali. Le organizzazioni di allevamento ricevono contributi se i loro programmi tengono debitamente conto di tali caratteristiche. Occorre inoltre sostenere la ricerca per l’allevamento. Oltre alla ricerca di base, l’accento è posto sulla ricerca applicata, vale a dire sullo sviluppo di nuove caratteristiche e metodi di allevamento, nonché sulla valutazione e sullo sfruttamento del progresso tecnico.
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