Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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In considerazione dell’aumento dei rischi correlati a rese e prezzi, sono attualmente in fase di elaborazione ulteriori basi scientifiche - in particolare per quanto riguarda la scarsa penetrazione del mercato nella copertura dei rischi di perdita del raccolto - per chiarire la necessità di un intervento da parte della Confederazione a sostegno delle misure di gestione del rischio. In caso di necessità, il Consiglio federale esaminerà le misure del caso, come prospettato nella sua risposta alla mozione Bourgeois 17.3314.
2.3.4 Settore Ambiente e risorse naturali
2.3.4.1 Obiettivi e orientamenti
Nel settore Ambiente e risorse naturali la PA22+ persegue i seguenti obiettivi:
Fornitura di servizi agroecosistemici
o Attraverso una gestione sostenibile viene garantita la fertilità del suolo.
o L’agricoltura deve adeguarsi ai cambiamenti climatici (sfruttare le opportunità, ridurre i rischi e aumentare la sua capacità d’adattamento). In tal modo accresce la resilienza rispetto alla crescente variabilità delle condizioni meteo e ai nuovi organismi nocivi.
o Oltre al miglioramento mirato del benessere degli animali, si dovranno introdurre misure per promuovere la salute degli animali.
Riduzione del carico ambientale e dell’impronta ecologica in Svizzera e all’estero
o Il carico ambientale proveniente dall’agricoltura deve essere ridotto, concentrandosi sulle emissioni di azoto, fosforo, gas serra, prodotti fitosanitari e antibiotici. Anche per le altre emissioni deve essere considerata la sopportabilità degli ecosistemi specifica delle condizioni locali.
o Il consumo di risorse non rinnovabili (energia fossile, fosforo e suolo) deve essere ridotto. Questo aspetto riguarda principalmente la protezione quantitativa dei terreni coltivi. La superficie agricola utile, in particolare i suoli più fertili (superfici per l’avvicendamento delle colture) deve essere protetta contro la sigillatura. L’utilizzo del terreno agricolo deve avvenire in maniera da preservarne la qualità a lungo termine.
o Le emissioni e il consumo di energie non rinnovabili in Svizzera possono essere ridotti anche diminuendo la produzione indigena e aumentando le importazioni. Questo è utile se l’impronta ecologica di un prodotto agricolo importato è inferiore rispetto a quella del corrispondente prodotto indigeno e se non si supera la sopportabilità ecologica nel luogo di produzione.
Attraverso le sue attività, l’agricoltura esercita effetti positivi e negativi sull’ambiente. Per esempio, il paesaggio rurale racchiude in sé gli habitat di diverse specie di flora e fauna che senza le attività agricole non esisterebbero. Questi effetti positivi sono riassunti nel termine «servizi ecosistemici». Affinché queste prestazioni possano essere fornite a lungo termine, le risorse naturali negli ecosistemi agricoli e naturali non devono essere pregiudicate in maniera irreversibile. Attualmente i presupposti a tal fine non sono sempre dati. Per esempio, un utilizzo agricolo troppo intensivo può causare la perdita di specie e habitat. Per fornire in maniera sostenibile i servizi agroecosistemici e preservare le basi vitali naturali, l’agricoltura svizzera dovrà fornire le sue prestazioni in modo più ecologico rispetto a oggi. In quest’ottica un’esecuzione coerente delle disposizioni esistenti in materia di diritto ambientale può rivelarsi già molto utile.