Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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il valore aggiunto (p.es. mediante una differenziazione della qualità dei prodotti), per esempio tramite un maggiore orientamento del sostegno del prezzo del latte alla strategia della qualità, ovvero alla produzione di latticini a elevato valore aggiunto (specialità casearie prodotte con latte crudo). Inoltre si sosterranno le iniziative di attori privati per una differenziazione e un posizionamento migliori della materia prima latte.

Nell’ambito della PA22+ saranno adeguate le esistenti misure di sostegno del mercato all’interno del Paese per accrescere l’efficienza e la responsabilità individuale delle categorie. Il meccanismo attualmente utilizzato per ripartire i contingenti doganali, ovvero l’assegnazione secondo la prestazione all’interno del Paese, distorce la concorrenza tra gli importatori ed è dispendioso sotto il profilo amministrativo. Inoltre, attualmente per gli importatori determina rendite per 65 milioni di franchi l’anno circa, di cui solo un’esigua quota è rimessa ai produttori agricoli. Tali rendite sono pagate dai consumatori mediante maggiori prezzi sul mercato. Nell’ambito della procedura di consultazione sulla PA22+ i partecipanti potranno esprimersi in merito alla ripartizione dei contingenti doganali secondo la prestazione all’interno del Paese. Inoltre sarà discussa la legittimità di determinate misure di sgravio del mercato che incidono sulla responsabilità individuale e sull’orientamento verso il mercato degli attori. Nel settore lattiero il sostegno del prezzo del latte va maggiormente impostato sulla strategia della qualità, ovvero sulla produzione di latticini a elevato valore aggiunto (specialità casearie prodotte con latte crudo). Inoltre devono poter essere sostenute iniziative di attori privati per una differenziazione e un posizionamento migliori della materia prima latte. Per poter sfruttare meglio il potenziale di mercato all’estero occorre creare una piattaforma per le esportazioni agricole. Questa dovrà aiutare le aziende esportatrici nel settore agroalimentare a superare gli ostacoli tecnici al commercio.

2.3.7.4 Relazioni commerciali transfrontaliere e sviluppo sostenibile

La PA22+ comprende le misure di politica agricola che saranno attuate all’interno del Paese a partire dal 2022. Non contempla alcun adeguamento nella protezione doganale finalizzato ad ampliare le relazioni commerciali transfrontaliere. Una maggiore interazione dei mercati agricoli indigeni ed esteri avviene nel quadro di accordi di libero scambio nuovi o perfezionati che, come accaduto finora, sono approvati dal Parlamento, in sintonia con la politica economica estera. Il messaggio concernente la PA22+ è sottoposto al Parlamento indipendentemente da eventuali nuovi accordi di libero scambio.

La Svizzera dipende dalle importazioni di derrate alimentari e mezzi di produzione agricoli come macchinari, carburante, sementi e concimi nonché dalle esportazioni di alcuni prodotti agricoli (latticini e prodotti trasformati). Per la sicurezza alimentare sono pertanto fondamentali buone relazioni commerciali con l’estero.

L’articolo 104a Cost. prescrive che la Confederazione crei i presupposti per relazioni commerciali transfrontaliere che concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell’agricoltura e della filiera alimentare. Deve osservare il diritto commerciale internazionale e impegnarsi per il suo ulteriore sviluppo. Vanno rispettate anche le linee guida riconosciute a livello internazionale, quali l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile (cfr. capitolo 1.6.1), che la Svizzera ha sottoscritto.

Importazioni ed esportazioni di derrate alimentari e mezzi di produzione devono contribuire allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare svizzera. I mezzi di produzione importati (concimi, macchinari, alimenti per animali, ecc.) contribuiscono a incrementare la produzione dell’agricoltura indigena e, così come le esportazioni di prodotti agricoli svizzeri, promuovono lo sviluppo economico del settore. Parallelamente le importazioni di derrate alimentari contribuiscono alla sostenibilità sgravando gli ecosistemi agricoli in Svizzera. Senza derrate alimentari importate, con il modello di consumo attuale, la produzione indigena dovrebbe essere fortemente intensivata fino a sovraccaricare notevolmente gli ecosistemi. Le importazioni non devono, però, causare un inquinamento ambientale eccessivo, un danneggiamento delle basi di produzione o conseguenze sociali negative all’estero. Per tale motivo la Svizzera s’impegna sul piano internazionale affinché siano presi maggiormente in considerazione i criteri di sostenibilità nel commercio internazionale.

La sostenibilità come concetto globale è già oggi una componente imprescindibile del commercio e della politica commerciale. Vi è un margine di manovra soprattutto in fase di negoziazione di nuovi accordi di