Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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libero scambio e dell’aggiornamento di quelli già esistenti, mentre non ve n’è nel quadro dell’OMC nonché delle relazioni bilaterali con l’UE. La Svizzera mira pertanto a potenziare gli strumenti attuali, come la dichiarazione dei prodotti. Inoltre già ora s’impegna attraverso canali multilaterali e partecipando all’elaborazione di condizioni quadro globali, in particolare a livello di FAO e OCSE per potenziare la sostenibilità nella filiera agroalimentare. In questo contesto rientra anche la promozione della sicurezza alimentare a livello mondiale.

In tutti gli accordi di libero scambio conclusi dal 2011 sono già integrate disposizioni articolate concernenti la sostenibilità. Queste si applicano a tutti i settori di produzione, inclusa la filiera agroalimentare e rimandano agli obblighi delle parti contraenti secondo gli OSS delle Nazioni Unite. Stabiliscono un quadro di riferimento comune che le parti contraenti s’impegnano a rispettare nelle loro relazioni economiche preferenziali in modo che gli obiettivi economici perseguiti con gli accordi di libero scambio concordino con quelli delle parti contraenti nel settore della protezione ambientale e dei diritti del lavoro. Le clausole comprendono anche l’impegno a rispettare e ad applicare in maniera efficace gli accordi ambientali multilaterali ratificati dalle parti contraenti e le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Viene potenziata anche l’attuazione dell’Agenda per il lavoro dignitoso dell’OIL (Decent Work Agenda). Ulteriori disposizioni concernono la gestione sostenibile delle risorse forestali (incl. questioni concernenti le modifiche di utilizzo per la destinazione dei terreni alla produzione agricola) e degli stock ittici (incl. abolizione delle sovvenzioni per la pesca) nonché la diffusione e l’utilizzo di certificati di sostenibilità per promuovere metodi di produzione rispettosi dell’ambiente e standard sociali. Inoltre si rimanda ai principali strumenti internazionali nel settore dei diritti umani nonché ai principi della responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsability, CSR). A livello istituzionale con gli accordi di libero scambio vengono creati organi di sorveglianza (comitato misto) che consentono di affrontare e, se necessario, risolvere eventuali problemi in relazione all’attuazione degli obblighi assunti dalle parti contraenti in questi settori.

La Svizzera continuerà a impegnarsi per ampie disposizioni in materia di sostenibilità nel quadro degli accordi di libero scambio e in singoli casi esaminerà se prevedere ulteriori misure. A tal riguardo si può prospettare un dialogo istituzionale tra le autorità interessate dei Paesi partecipanti sul tema della sostenibilità nell’ambito della filiera agroalimentare. L’obiettivo di tale dialogo è promuovere la comprensione reciproca e creare eventuali meccanismi per il monitoraggio del contributo del commercio bilaterale allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare. L’accento è posto sulla fornitura di informazioni relative alla sostenibilità. Queste devono essere attendibili e scaturire da un processo trasparente. Possono essere utilizzati gli indicatori proposti nell’Agenda 2030.

Nel quadro dei negoziati con il Mercosur si verificherà per la prima volta come un dialogo e un monitoraggio della sostenibilità possano essere integrati in un accordo di libero scambio. È importante però che questo approccio sia applicato anche al commercio di derrate alimentari al di fuori di accordi preferenziali che oggi costituisce di gran lunga la maggior parte delle importazioni in Svizzera.

Anche le aziende commerciali hanno riconosciuto che le esigenze dei consumatori verso prodotti ottenuti in maniera sostenibile racchiudono un grande potenziale economico che può essere sfruttato solo se gli interessi dei consumatori sono presi sul serio e la sostenibilità può essere realmente comprovata a livello commerciale. Fondamentale per la credibilità è la trasparenza dalla produzione delle materie prime fino al consumo finale. È importante anche l’informazione oggettiva e corretta affinché le decisioni in materia di acquisto non siano influenzate da errate interpretazioni della sostenibilità o da semplici mode. Le tecnologie innovative possono offrire nuove opportunità per il monitoraggio di informazioni rilevanti per la sostenibilità. Tali tecnologie in futuro potrebbero semplificare notevolmente e rendere trasparente la tracciabilità del luogo e dei metodi di produzione delle derrate alimentari. Con la PA22+ verranno create le condizioni quadro per poter sfruttare meglio queste tecnologie.

2.3.7.5 Impiego di derrate alimentari rispettoso delle risorse

La disponibilità di derrate alimentari e la sostenibilità del consumo alimentare possono essere migliorate gettando via meno alimenti, riducendo le perdite a livello di produzione o di processo di elaborazione e