Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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garantire un adeguato carico a livello di aziende d’estivazione, alle aziende gestite tutto l’anno che estivano i loro animali in Svizzera è stanziato un contributo di alpeggio. La gestione sostenibile e la cura delle superfici d’estivazione sono sostenute mediante il contributo d’estivazione.

Normativa proposta

L’articolo 104a Cost., entrato in vigore nel 2017, conferisce esplicitamente alla Confederazione il mandato di creare le condizioni per garantire le basi per la produzione agricola, in particolare per quanto riguarda le terre coltive. Per garantire queste basi, i contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento devono essere ulteriormente sviluppati tenendo conto dei risultati della valutazione.

Oltre all’attuale obiettivo di garantire l’approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari, la ridefinizione dei contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento è finalizzata a compensare adeguatamente anche gli svantaggi economici e climatici delle aziende rispetto all’estero dovuti all’ubicazione. L’obiettivo è promuovere le strutture tipiche svizzere con aziende contadine a conduzione familiare, che sono esplicitamente richieste dalla società, ma che comportano in particolare maggiori costi strutturali, per esempio per gli edifici e i macchinari. I contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento contempleranno quindi tre tipi di contributi: uno per azienda, uno graduato in funzione della zona per unità di superficie (contributo per zona) e uno per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni.

 Contributo per azienda: l’importo del contributo è uguale per tutte le aziende e compensa i costi più elevati della piazza economica svizzera. Rappresenta un sostegno generale per preservare le basi di produzione e promuove l’eterogeneità delle aziende sul piano settoriale. Né le dimensioni dell’azienda né l’effettivo di animali influenzano l’importo di questo contributo.

 Contributo per zona: è versato per ettaro in funzione della zona. Viene erogato per l’intera superficie agricola utile delle aziende, dalla zona di pianura alla zona di montagna IV e aumenta a seconda della zona. Il contributo per zona compensa gli svantaggi climatici nelle zone ad altitudini più elevate (p.es. periodi vegetativi più brevi) e ne garantisce quindi la gestione.

 Contributo per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni: è versato per ettaro ed è lo stesso per tutte le zone. Punta alla conservazione e alla produzione di colture strategicamente importanti.

Il contributo per azienda e il contributo per zona, in quanto componenti del contributo per la sicurezza dell’approvvigionamento, costituiscono la base della capacità produttiva delle aziende e della loro redditività.

Per finanziare questi tre tipi di contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento si attinge in gran parte dagli attuali contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento e dai contributi per il paesaggio rurale (contributo per l’apertura del paesaggio).

In seguito alla ridefinizione non sarà più richiesta una densità minima di animali per le superfici permanentemente inerbite. Dalla valutazione di Agroscope è emerso che, contrariamente alle aspettative, essa ha un effetto limitato sull’intensità di utilizzo delle superfici inerbite e sul raggiungimento degli obiettivi di produzione di calorie. Inoltre, l’obiettivo dei contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento sarà esteso per attenuare gli svantaggi in termini di costi legati all’ubicazione e climatici per le aziende svizzere rispetto all’estero. Come già indicato nel capitolo 3.1.3.1, dovrebbe essere abolita la graduazione dei contributi in funzione della superficie. Con un contributo per azienda uniforme e contributi per ettaro complessivamente inferiori si può ottenere un effetto analogo. È inoltre proposto un importo massimo di 250 000 franchi in pagamenti diretti per azienda. Questo limite comporta anche indirettamente una diminuzione dei contributi per ettaro per le aziende di grandi dimensioni. L’abrogazione delle disposizioni (densità minima di animali, graduazione dei contributi a partire da 60 ettari e rinuncia a contributi di base differenziati per le superfici permanentemente inerbite che promuovono la biodiversità) semplificherà e renderà più comprensibile il sistema dei pagamenti diretti.

Nel caso dei contributi per il paesaggio rurale, il contributo per l’apertura del paesaggio è eliminato e i rispettivi fondi sono trasferiti ai contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre, il contributo per le zone in forte pendenza è abolito e i fondi (ca. 12 mio. fr./anno) sono integrati nel contributo di declività per superfici con declività superiore al 35 per cento, con conseguente aumento dell’aliquota