Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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3.1.3.5 Contributi per i sistemi di produzione e per l’efficienza delle risorse

Regolamentazione attuale e necessità d’intervento

Con gli attuali contributi per i sistemi di produzione si promuovono forme di produzione particolarmente in sintonia con la natura, dell’ambiente e degli animali. Mediante i contributi per l’efficienza delle risorse si incentiva in particolare l’uso sostenibile di risorse quali il suolo, l’acqua e l’aria e si migliora l’efficienza dell’uso dei mezzi di produzione. I contributi per l’efficienza delle risorse sono di durata determinata.

I contributi per i sistemi di produzione comprendono come forma di produzione aziendale globale l’agricoltura biologica e come forme di produzione aziendali parziali la produzione estensiva, la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita (PLCSI), nonché i programmi per il benessere degli animali, ovvero sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi delle esigenze degli animali (SSRA) e uscita regolare all’aperto (URA). Questi programmi sono stati lanciati nel 1999, ad eccezione della PLCSI, che è stata introdotta con la PA14-17 nel 2014.

Con la PA14-17 si sono aggiunti anche i contributi per l’efficienza delle risorse al fine di promuovere tecniche di applicazione precise dei prodotti fitosanitari, una lavorazione rispettosa del suolo e tecniche di spandimento a basse emissioni per i concimi aziendali. Negli anni successivi, i contributi sono stati estesi a: equipaggiamento di irroratrici con un sistema di lavaggio dei residui di prodotti fitosanitari, foraggiamento scaglionato di suini a tenore ridotto di azoto e riduzione dei prodotti fitosanitari in frutticoltura, in viticoltura e nella coltivazione di barbabietole da zucchero. Dal 2019, con i contributi per l’efficienza delle risorse si promuoverà anche un’agricoltura senza erbicidi.

I contributi per i sistemi di produzione e per l’efficienza delle risorse concorrono in modo significativo a raggiungere gli obiettivi ecologici in modo coordinato con i requisiti normativi e con la PER. Tuttavia, vi sono ancora margini di miglioramento: con gli incentivi attuali non si tiene sufficientemente conto del contenuto di humus, fattore decisivo per la struttura del suolo, la disponibilità di sostanze nutritive e il bilancio idrico. Sebbene le lacune a livello di obiettivi relativi alle emissioni di gas serra e di ammoniaca siano considerevoli, finora non si sono promossi sistemi di produzione a basse emissioni volti a colmarle. Anche la promozione nel settore dei prodotti fitosanitari non è sufficientemente efficace per ridurre le immissioni nell’ambiente a un livello accettabile. L’ulteriore sviluppo dei programmi è inteso a rafforzare gli incentivi, a ridurre l’impronta ecologica e a proteggere le risorse naturali, contribuendo ulteriormente alla realizzazione degli OAA nel settore della protezione delle risorse e degli obiettivi del piano d’azione sui prodotti fitosanitari.

Un altro punto sui cui è necessario intervenire è la struttura dei programmi d’incentivazione che deve essere resa più flessibile. In futuro gli agricoltori dovranno disporre di maggiore libertà di scelta, senza compromettere la semplicità e la comprensibilità dei programmi.

I contributi per i sistemi di produzione offrono sinergie per la commercializzazione di una produzione agricola rispettosa dell’ambiente. I label basati sui contributi per i sistemi di produzione aumentano l’effetto incentivante per i produttori. A questa sinergia con i mercati va dedicata maggiore attenzione nell’impostazione dei contributi per i sistemi di produzione.

Normativa proposta

In linea di principio, i contributi per i sistemi di produzione vanno mantenuti. Quello per forme di produzione aziendali parziali è in fase di potenziamento. L’obiettivo è migliorare l’efficacia ecologica della misura e al tempo stesso aumentare la flessibilità per gli agricoltori. Questo sistema di promozione delle forme di produzione rispettose della natura, dell’ambiente e degli animali dovrà essere di facile comprensione per gli agricoltori e i dettagli dovranno essere disciplinati nel modo più semplice possibile. In termini concreti, occorre promuovere maggiormente le prestazioni e l’impegno seguenti:

 produzione con un impiego complessivamente ridotto, mirato e a basse emissioni di prodotti fitosanitari;

 riduzione delle emissioni di sostanze nutritive;

 formazione di humus per conservare la fertilità del suolo;

 riduzione delle emissioni a effetto serra

 prestazioni per la biodiversità funzionale (da valutare)