Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 73Fedlex · Rapporto esplicativo

degli ecosistemi a lungo termine. Con la prevista integrazione dei contributi per l’efficienza delle risorse (CER) nei sistemi di produzione secondo l’articolo 75 LAgr, gli elementi finora promossi con i CER saranno integrati nella PER o trasferiti nei sistemi di produzione (cfr. capitolo 3.1.3.3.5).

Gli obiettivi ambientali per l’agricoltura concretizzano i requisiti della legislazione ambientale determinanti per l’agricoltura e descrivono lo stato che deve garantire una preservazione a lungo termine della sopportabilità degli ecosistemi e dei servizi ecosistemici.

Sostanze nutritive: in futuro, il problema delle eccedenze di sostanze nutritive sarà esposto in maniera più trasparente e affrontato in modo più mirato. Occorre inoltre valutare come ridurre costantemente tali eccedenze, in modo da limitare coerentemente le perdite di sostanze nutritive a seconda della sopportabilità degli ecosistemi. Si valuterà inoltre se per raggiungere questo obiettivo sia necessario un nuovo metodo di bilancio che illustri in modo trasparente il saldo di sostanze nutritive dell’azienda e che possa integrare o sostituire «Suisse-Bilanz». Il saldo va calcolato sulla base delle sostanze nutritive apportate (concimi, alimenti per animali, ecc.) e sottratte (prodotti della campicoltura, animali, latte, carne, ecc.). Al fine di valutare la funzionalità e l’idoneità di attuazione, i bilanci input-output devono essere utilizzati e testati su base volontaria nella consulenza. Dal 2026 si prevede un’eventuale sostituzione del «Suisse-Bilanz» con un bilancio input-output. Fino a quel momento si acquisirà esperienza nell’attuazione e si adatterà lo strumento alle esigenze specifiche. Una sufficiente limitazione delle perdite di sostanze nutritive comprende anche la gestione a basse emissioni dei concimi aziendali secondo la legislazione in materia di ambiente e in particolare di protezione dell’aria. Per esempio, l’impiego di apparecchi per lo spandimento di liquami dotati di tubi flessibili è uno degli aspetti in primo piano.

Biodiversità: l’attuale PER richiede una «quota adeguata di superfici per la promozione della biodiversità». Nell’ambito delle nuove disposizioni sulla PER si prevede una «una sufficiente promozione della biodiversità». La nuova formulazione lascia intendere che, oltre agli elementi legati alla superficie, anche misure di sostegno specifiche possono contribuire efficacemente a promuovere la biodiversità. La nuova formulazione consente una maggiore flessibilità: le aziende sono libere di scegliere se lavorare con un piano aziendale globale di promozione della biodiversità oppure se prediligere l’attuale modello semplificato con i livelli qualitativi I e II. Tutte le aziende devono però continuare a gestire almeno il 7 per cento delle loro superfici (3,5% nel caso delle colture speciali) con elementi di promozione della biodiversità. La promozione della biodiversità con contributi per le aziende con e senza piano di promozione della biodiversità è descritta nel capitolo 3.1.3.4.

Protezione del suolo: nel quadro della PER, negli ultimi anni si sono apportati vari adeguamenti volti a evitare, per quanto possibile, l’erosione dovuta alla gestione. Per quanto riguarda la compattazione del suolo, a oggi la PER non contempla direttive, anche se la capacità di resa dei terreni agricoli può essere notevolmente compromessa dalla compattazione per un periodo di tempo prolungato. Il rischio di compattazione del suolo è elevato quando si transita sul terreno con macchinari pesanti in condizioni meteorologiche inadeguate. Per questo motivo, è necessario adottare misure di protezione a livello di ordinanze con la PA22+. Onde evitare una compattazione nociva del sottosuolo, nella PER si deve tener conto della sopportabilità del terreno nelle diverse fasi della gestione. A tal fine, gli imprenditori di lavori agricoli e gli agricoltori possono utilizzare un software che, a seconda della combinazione di attrezzature scelta e delle condizioni meteorologiche presenti, consente di stabilire se in un determinato luogo esiste un maggiore rischio di compattazione. In questo modo si protegge l’agricoltore da perdite a lungo termine dei raccolti dovute a problemi di compattazione e lo si aiuta a scegliere l’attrezzatura ottimale. Per semplificare, si può rinunciare all’utilizzo di un software, a condizione che il carico sulle ruote non rappresenti un rischio sproporzionato. Viene così creata una base affinché gli agricoltori e in particolare gli imprenditori di lavori agricoli con i quali collaborano, possano essere responsabilizzati maggiormente sugli aspetti legati alla compattazione del suolo.

Protezione dei vegetali: la PER contiene già oggi elementi di difesa integrata dei vegetali e un elenco restrittivo di prodotti fitosanitari, entrambi elementi da rafforzare. Inoltre, la PER deve essere completata con l’attuazione di misure per ridurre le emissioni.

 Limitazione dei prodotti fitosanitari a elevato rischio ambientale: nella PER occorre limitare l’impiego di prodotti fitosanitari. In linea di principio, per proteggere le acque non si dovrebbero più utilizzare determinati prodotti fitosanitari, a meno che non siano disponibili alternative o