Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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altri metodi per proteggere le colture. L’obiettivo delle nuove prescrizioni della PER è che in generale i prodotti fitosanitari vengano utilizzati solo in caso di comprovata necessità e che non vengano più utilizzati prodotti che presentano elevati rischi ambientali.
Attuazione di misure di riduzione delle emissioni: durante il riempimento, il risciacquo e la pulizia delle irroratrici è necessario evitare immissioni nelle acque. Ciò è possibile utilizzando sistemi di pulizia delle parti interne delle irroratrici che garantiscono una pulizia efficace direttamente sul campo e raccogliendo e trattando l’acqua di lavaggio in azienda. Un altro requisito per la protezione delle acque è il corretto drenaggio dell’acqua dai luoghi in cui si riempiono o si puliscono le irroratrici oppure in cui si producono o si trasportano concimi aziendali e ottenuti dal riciclaggio. Inoltre, deve essere richiesto l’uso di tecnologie e misure per ridurre la deriva e il dilavamento dei prodotti fitosanitari.
Le misure proposte consentono di ridurre del 95 per cento le emissioni da fonti puntuali (riempimento, risciacquo e pulizia delle irroratrici) e del 75 per cento le emissioni dovute a deriva e dilavamento53.
Adeguamento alle condizioni locali: nella PER si menziona esplicitamente la possibilità di fissare requisiti specifici per determinate regioni, in modo da definire direttive locali e adeguate alle condizioni locali, come è già il caso in alcune regioni sensibili in virtù dell’allegato dell’ordinanza sui pagamenti diretti. Ne sono un esempio i settori di alimentazione dei laghi, delimitati in virtù dell’ordinanza sulla protezione delle acque onde far fronte alla problematica del fosforo. Se un’azienda si trova in uno di questi settori di alimentazione e se la disponibilità di fosforo secondo «Suisse-Bilanz» è superiore al 100 per cento, può spandere sulle superfici al massimo l’80 per cento del fabbisogno di fosforo.
In futuro potranno essere affrontati altri problemi locali in maniera adeguata alle condizioni del luogo, come ad esempio i livelli eccessivi di nitrati nelle acque sotterranee utilizzate per l’acqua potabile o le eccessive emissioni di azoto negli ecosistemi sensibili.
Protezione delle acque: attualmente, in caso di violazioni alla legislazione in materia di protezione delle acque, deve esservi una decisione cresciuta in giudicato che consenta di ridurre i pagamenti diretti ai gestori di aziende agricole, il che comporta un dispendio supplementare per le autorità preposte all’esecuzione. In futuro, le disposizioni della legislazione in materia di protezione delle acque saranno considerate parti integrantidella PER, laddove i controlli continueranno a basarsi sulla
legislazione in materia di protezione delle acque, in analogia alla detenzione di animali rispettosa delle esigenze della specie (rispetto della legislazione in materia di protezione degli animali). Queste disposizioni della legislazione in materia di protezione delle acque comprendono esclusivamente criteri semplici e visibili, da verificare nel quadro dei controlli di base. Sono inclusi anche la dispersione nell’ambiente di liquame e percolato del letame, il corretto drenaggio delle corti provviste di un rivestimento e il corretto stoccaggio di sostanze pericolose e simili. I punti di controllo utilizzati sono quelli definiti dalla Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA) nel 2017 come raccomandazione per l’attuazione dei controlli di base nelle aziende agricole. In futuro, per questi elementi sarà sufficiente stabilire le lacune per poter ridurre i pagamenti diretti, non serviranno più decisioni cresciute in giudicato. Con l’inclusione nella PER non cambia nulla per quanto riguarda la competenza nell’esecuzione dei controlli, saranno i Cantoni a determinare gli organismi responsabili dei controlli nelle aziende agricole.
Articolo 70a capoverso 2
Le tasse d’incentivazione sono un altro modo per regolare l’uso dei prodotti fitosanitari. L’imposizione di una tassa elevata su prodotti ad alto rischio ambientale dovrebbe incoraggiare l’uso di prodotti meno rischiosi e la messa a punto di strategie alternative di difesa dei vegetali. Un sistema di prelievi differenziati e sufficienti opzioni di sostituzione consentono di mantenere basso l’onere medio del prelievo e quindi l’incidenza sulla produzione.
53 Informazioni più dettagliate sono contenute nelle «Istruzioni concernenti misure per la riduzione dei rischi nell’utilizzo di prodotti fitosanitari».