Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine
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trasporto e la memorizzazione di informazioni, temporanea (caching) o meno (hosting), se non sono a conoscenza del loro contenuto. Le misure previste nella direttiva SMA consistono nella formulazione di condizioni contrattuali, in meccanismi per la segnalazione di contenuti che possono nuocere ai minori e in sistemi di controllo dell’età e di controllo parentale. I servizi a richiesta e quelli di piattaforma nel settore dei videogiochi non rientrano nel campo
d’applicazione della direttiva.
La direttiva SMA riveduta è entrata in vigore il 28 novembre 2018 ed è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Per attuare le nuove disposizioni, gli Stati membri dell’UE dovranno adeguare il diritto nazionale entro il 19 settembre 2020. La direttiva SMA non è vincolante per la Svizzera. L’AP-LPMFV si basa tuttavia su di essa (cfr. anche n. 5.2), il che è ragionevole nell’ottica di garantire un livello di protezione dei minori comparabile a livello
europeo.
Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera
Nel 1991 la Svizzera ha ratificato la Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera36 elaborata dal Consiglio d’Europa. Essa stabilisce che tutte le trasmissioni dei programmi
televisivi devono rispettare, nel contenuto e nella presentazione, la dignità della persona
umana e i diritti fondamentali altrui. In particolare, non devono né avere un contenuto
pornografico né esaltare la violenza o incitare all’odio razziale. Inoltre, le trasmissioni che possono nuocere allo sviluppo fisico, psichico e morale dei bambini o dei giovani non devono essere trasmesse quando questi ultimi, a causa dell’orario di trasmissione e di ricezione, le possono guardare. Le disposizioni di questa Convenzione si applicano alla maggior parte dei programmi europei di radiodiffusione televisiva che possono essere ricevuti in Svizzera.
Attività del Consiglio d’Europa
Anche il Consiglio d’Europa è recentemente intervenuto nell’ambito della protezione
dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media. Nel marzo del 2016 ha stabilito la sua
Strategia per i diritti dei minori (2016–2021)37, che fissa quale priorità a sé stante la tutela dei diritti dei minori nell’ambiente digitale. Gli Stati membri e altri gruppi target dovranno dunque modificare le proprie legislazioni e politiche al fine di proteggere meglio i minori in quest’ambito. Inoltre, è stata recentemente adottata la raccomandazione CM/Rec(2018)7 del 4 luglio 2018 del Comitato dei ministri agli Stati membri sulle linee guida relative al rispetto, alla tutela e alla realizzazione dei diritti del bambino nell’ambiente digitale38, che raccomanda tra l’altro agli Stati membri di promuovere lo sviluppo e la produzione di sistemi di controllo parentale (punto 54) nonché l’uso di sistemi di verifica dell’età (punto 56).
Pur non essendo giuridicamente vincolante, la raccomandazione è condivisa dalla Svizzera, in qualità di Stato membro del Consiglio d’Europa, e da essa considerata quale punto di
riferimento.
Assenza di regolamentazione a livello europeo nel settore dei videogiochi
Al momento nel settore dei videogiochi non esiste alcuna regolamentazione giuridica o direttiva specifica a livello europeo. Nel quadro dell’autoregolamentazione, tuttavia, nel settore si è affermato il sistema PEGI, valido in tutta Europa (cfr. n. 1.3.2).
36 RS 0.784.405
37 https://www.garanteinfanzia.org/news/gli-stati-del-consiglio-d%E2%80%99europa-discutono-strasburgo-didiritti-dei-minori
38 https://www.coe.int/fr/web/children/-/new-recommendation-adopted-on-children-s-rights-in-the-digitalenvironment