Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine
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Ad oggi hanno aderito all’IARC le seguenti piattaforme di vendita online: Google Play Store, Microsoft Windows Store, Nintendo® eShop e Sony PlayStation® Store.
Nel settore dei film non esiste alcun sistema valido a livello europeo. Molti Paesi europei hanno sviluppato il proprio sistema, con fasce d’età differenti. In Svizzera già oggi, nell’ambito dell’autoregolamentazione, l’ASV fa in parte riferimento al sistema tedesco della FSK
(cfr. n. 1.4.1)42. La FSK è un organismo della Spitzenorganisation der Filmwirtschaft e.V.
(SPIO), una federazione di associazioni dell’industria videocinematografica tedesca. I membri delle associazioni economiche che la compongono si impegnano a offrire al pubblico solo prodotti controllati dalla FSK. Quest’ultima procede, su base volontaria, a classificazioni in base all’età di film e altri prodotti mediali la cui proiezione pubblica e diffusione sono previste in Germania. La classificazione contempla cinque categorie d’età (a partire da 0, 6, 12, 16 e 18 anni) e viene svolta su richiesta. Al momento la FSK sta sviluppando in Germania, insieme con un’istituzione partner estera, un sistema di autoclassificazione internazionale per i
contenuti audiovisivi. Il sistema intende consentire ai titolari di diritti di ricevere nel giro di pochi minuti classificazioni in base all’età valide per tutti i contenuti di film. Il questionario, plurilingue, permetterà di generare classificazioni in base all’età specifiche per Paese (multiple output) in funzione di un’unica risposta per contenuto (single input), cosicché il sistema potrà essere applicato anche in altri Paesi europei. Il sistema dovrebbe essere pronto a entrare in funzione nel 2019.
Un altro sistema già applicato in diversi Paesi (Paesi Bassi, Islanda, Slovenia, Turchia) è Kijkwijzer, sviluppato dall’istituto olandese per la classificazione dei media audiovisivi43
(cfr. n. 1.3.3).
Per quanto riguarda i servizi a richiesta e quelli di piattaforma (p. es. Netflix e YouTube) non esiste alcun sistema europeo né internazionale. Alcuni fornitori hanno introdotto propri
strumenti di controllo (p. es. sistemi di segnalazione) e misure (classificazioni in base all’età, rubriche riservate agli adulti, visibilità limitata, rimozione dei contenuti). In futuro, inoltre, la direttiva SMA imporrà ai servizi di piattaforma per la condivisione di video di introdurre sistemi di controllo dell’età, sistemi di segnalazione ecc.
1.3.3 Regolamentazione in singoli Paesi
Da un confronto internazionale dei sistemi di regolamentazione44 è emerso che la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media è un tema di rilevanza politica e sociale in tutti e 14 i Paesi analizzati. In quest’ambito, tutti contemplano misure di protezione sia normativa che educativa. Tuttavia, nessuno di essi dispone di un quadro normativo generale, che includa tutti i tipi di media, o valuta la possibilità di adottare una tale strategia normativa in materia.
Negli Stati membri dell’UE esistono regolamentazioni soprattutto per i tipi di media per i quali le direttive dell’Unione fissano prescrizioni. In questo contesto va rilevata in particolare la
direttiva SMA, che al momento disciplina i servizi di radiodiffusione televisiva e i servizi a richiesta. Gli altri contenuti trasmessi per via elettronica, che non rientrano nel campo
d’applicazione della direttiva SMA, sono regolamentati solo in rarissimi casi. L’unica eccezione è costituita dalle proiezioni cinematografiche pubbliche, il cui disciplinamento legale ha una lunga tradizione in molti Paesi europei.
Diversi Paesi europei, tra cui i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Germania, l’Irlanda, l’Islanda, la Norvegia, la Slovenia, la Turchia e l’Italia, attuano forme di coregolamentazione.
Nei Paesi Bassi è stato istituito un organo di diritto privato per la classificazione di tutti i media audiovisivi (Netherlands Institute for the Classification of Audiovisual Media, NICAM), che
42 Per maggiori informazioni cfr. http://www.fsk.de (consultato il 19.02.2019).
43 Cfr. https://www.kijkwijzer.nl/nicam (consultato il 19.02.2019).
44 Schulz et al., «Identifikation von Good Practice im Jugendmedienschutz im internationalen Vergleich», in Beiträge zur sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 12/15 (in tedesco con riassunto in italiano), Berna: UFAS 2015. Cfr. anche Osservatorio europeo dell’audiovisivo, «Jugendschutz bei audiovisuellen Abrufinhalten», in IRIS plus, 2012-6, 2012, pagg. 14–17 (disponibile anche in francese e in inglese).