Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 25Fedlex · Rapporto esplicativo
forma i codificatori preposti alla classificazione in base all’età ad attribuire le categorie 0, 6, 9, 12 e 16 anni sulla base di un questionario scientificamente fondato. Il NICAM è cofinanziato dal Governo olandese e dall’industria audiovisiva. Sono previsti meccanismi di controllo a diversi livelli: il NICAM svolge controlli a campione, l’autorità olandese per i media (Commissariat voor de Media) è responsabile per la vigilanza e i consumatori possono presentare ricorsi contro singole classificazioni. Secondo le cifre più recenti, oltre il 95 per cento dei genitori olandesi utilizza il sistema Kijkwijzer e lo ritiene utile. Nel frattempo il sistema è stato ripreso da Islanda, Slovenia (con adeguamenti minimi) e Turchia (in versione modificata). Per i fornitori di opere cinematografiche, contenuti televisivi, videogiochi e contenuti mobili, la legislazione prevede l’obbligo di un’indicazione dell’età minima da parte del NICAM. Per i videogiochi, quest’ultimo si basa sul sistema PEGI. Per i servizi a richiesta, nei Paesi Bassi vige il principio che, di regola, i minori di 16 anni non devono poter vedere o ascoltare contenuti che potrebbero nuocere gravemente al loro sviluppo fisico, mentale o etico45.
Nel Regno Unito il ministro competente ha la possibilità di designare un organo per la
classificazione. Questo ente di diritto privato, il British Board of Film Classification, procede alla classificazione di opere cinematografiche e DVD ricorrendo alle categorie U (universale), PG (parental guidance: universale, ma con l’indicazione che alcune scene non sono adatte per i bambini al di sotto di 8 anni), 12A (a partire da 12 anni, ma anche i bambini di età inferiore possono guardare il film al cinema se accompagnati da un adulto). Il British Board of Film Classification è tenuto a fare regolarmente rapporto e si finanzia esclusivamente con gli
emolumenti riscossi per la classificazione in base all’età. Anche nel settore dei videogiochi è prevista una coregolamentazione: un organo non statale è legittimato dallo Stato ad attribuire indicazioni dell’età minima vincolanti basate sul sistema PEGI. Dal canto suo, la televisione è soggetta alla vigilanza statale. Per quanto concerne invece i servizi a richiesta, fino alla fine del 2015 lo Stato poteva delegare determinati compiti a un’autorità di coregolamentazione ad hoc, mentre dal 2016 anche questo settore è disciplinato esclusivamente a livello statale46. I servizi a richiesta devono controllare e bloccare l’accesso dei minorenni ai film che possono nuocere gravemente al loro sviluppo fisico, mentale o morale tramite un apposito sistema (Content Access Control System).
Anche in Germania è applicata una forma di coregolamentazione: nell’ambito della
classificazione di opere cinematografiche, DVD e videogiochi, i Länder hanno stipulato una convenzione con due istituzioni di autoregolamentazione (FSK e USK). Le classificazioni in base all’età sono effettuate da volontari incaricati dall’una o dall’altra istituzione. L’organo statale di regolamentazione (Kommission für Jugendmedienschutz, ovvero la commissione per la protezione della gioventù dai rischi dei media) sorveglia il rispetto dell’autoregolamentazione. Nei settori della televisione, dei servizi a richiesta e di Internet, questa vigilanza avviene a livello statale. I servizi a richiesta possono così diffondere contenuti che potrebbero nuocere allo sviluppo dei minori solo in modo tale che i bambini e i giovani della fascia d’età in
questione non vi abbiano accesso normalmente, per esempio scegliendo un’ora di
trasmissione adeguata (p. es. dalle 22.00 per film consentiti dai 16 anni) oppure ricorrendo ad accorgimenti tecnici (criptaggio, blocco, impiego di programmi per la protezione dei minori)47.
Nei settori della televisione, dei servizi a richiesta, del cinema e dei film su supporto
audiovisivo, in Finlandia i classificatori, che operano nell’economia privata, sono controllati direttamente dall’organismo di regolamentazione statale (National Audiovisual Institute).
Quest’ultimo forma i classificatori, che svolgono il loro compito in base alle direttive. Per i film valgono le categorie d’età 0, 7, 12, 16 e 18 anni. Anche i servizi a richiesta devono comunicare le categorie d’età e altre misure di protezione dei minori e garantire che i bambini e i giovani
45 Osservatorio europeo dell’audiovisivo, AVMSDatabase, Art. 12 On-demand services and minors (consultato il 19.02.2019).
46 F. Cabrera Blázquez et al., Abrufdienste und der sachliche Anwendungsbereich der AVMD-Richtlinie, IRIS Plus, Strasburgo: Osservatorio europeo dell’audiovisivo 2016, pag. 38.
47 Cfr. Staatsvertrag über den Schutz der Menschenwürde und den Jugendschutz in Rundfunk und Telemedien (Jugendmedienschutz-Staatsvertrag, JMStV).