Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/18: Ordinanza del DATEC concernente il programma Traffico d'agglomerato (OPTA) · 17 pagine
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Risorse
Dodici partecipanti alla consultazione (AG, AI, BL, BS, JU, SO, SG, ZG, agglomerati di Basilea e di Briga/Visp/Naters, Regio Wil, gruppo di lavoro Piattaforma di scambio) fanno notare che la revisione totale comporterà un aumento delle risorse finanziarie, amministrative e di personale richieste per l’elaborazione di un programma d’agglomerato, già ora ingenti, e chiedono quindi di ripensare il progetto in modo da puntare piuttosto a una loro riduzione.
Specificità degli agglomerati
Sei partecipanti alla consultazione (AR, GL, UR, VS, agglomerato di Briga/Visp/Naters, CGCA) vorrebbero che le misure proposte tenessero conto delle specificità degli agglomerati. Il Cantone di Nidvaldo sollecita la creazione di un catalogo di requisiti semplificato per gli agglomerati le cui dimensioni non superano una data dimensione. Tre partecipanti (SAB, gruppo di lavoro Regioni di montagna, PPD) lamentano i pregiudizi sistematici a scapito dei piccoli agglomerati dovuti all’impiego di criteri uniformi e chiedono che gli agglomerati vengano classificati a seconda delle loro dimensioni. Sei partecipanti (FSAN, Pro Velo, PUSCH, FSE, ATA, WWF) ritengono invece che, nelle generazioni precedenti di programmi, gli agglomerati di piccole e medie dimensioni abbiano beneficiato di una quota finanziaria troppo elevata.
Collaborazione tra Confederazione e agglomerati
Secondo sei partecipanti alla consultazione (AR, GL, UR, VS, agglomerato di Briga/Visp/Naters, CGCA), è necessario rafforzare gli scambi tra Confederazione e agglomerati, e sancire nell’ordinanza che i Cantoni e gli agglomerati devono essere coinvolti nell’elaborazione delle direttive.
Rapporto tra il piano direttore e il programma d’agglomerato
Quattro partecipanti alla consultazione (SO, VD, VS, agglomerato di Briga/Visp/Naters) propongono che, nel caso di alcuni agglomerati, il loro perimetro venga definito anche nel piano direttore cantonale. Tre partecipanti (SH, ZG, agglomerato di Briga/Visp/Naters) chiedono che le misure d’insediamento siano valutate alla luce delle prescrizioni cantonali e che non vengano in particolare formulate prescrizioni che esulano dai piani direttori dei Cantoni.
Ambiente
In dieci pareri (Swiss Cleantech, Pro Bahn, Pro Velo, FSAN, PUSCH, FSE, ATA, PVL, I Verdi, PSS) si chiede che gli aspetti ambientali siano oggetto di una più attenta considerazione. L’obiettivo ultimo dei programmi d’agglomerato dovrebbe essere quello di ridurre il ricorso al trasporto individuale motorizzato (TIM) incoraggiando piuttosto quello pedonale e ciclistico e l’uso dei trasporti pubblici.
Tre partecipanti (economiesuisse, FSS, Centre Patronal) auspicano invece una ripartizione delle risorse finanziarie in funzione della domanda di trasporto presente e futura. Il Centre Patronal chiede apertamente che vengano fatti confluire più fondi nel TIM. In generale, Infra Suisse è contraria all’introduzione di misure aggiuntive nei settori paesaggio, natura e ambiente. Il Cantone di Zugo vorrebbe che i settori paesaggio e ambiente fossero rimossi completamente dall’ordinanza (e dal programma d’agglomerato).
Altre proposte in generale
Tre partecipanti alla consultazione (economiesuisse, FSS, Camera di commercio di Basilea campagna) chiedono che l’ARE pubblichi una panoramica dei problemi che vengono affrontati nell’ambito di ogni generazione di programmi.
Due partecipanti (SG, Regio Wil) chiedono che la possibilità di modificare le misure venga sancita nell’ordinanza e disciplinata in dettaglio nelle direttive.
In generale, l’UDC è contrario al finanziamento di progetti stranieri e di progetti ferroviari.
L’agglomerato di San Gallo-Lago di Costanza chiede che venga rivisto il meccanismo per fissare l’aliquota di contribuzione.