Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine

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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche

per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)

garanzie ai mutuatari, o includere un premio di rischio più elevato nel tasso di credito. Nel caso in cui la correzione del prezzo fosse abbastanza grande, e il mutuatario non fosse in grado di effettuare un pagamento supplementare, la somma del credito non sarebbe più coperta dalla garanzia e la banca dovrebbe procedere ad adeguate rettifiche di valore. Globalmente questi dati indicano un accumulo di rischi relativi ai tassi d’anticipo e alla sostenibilità nel segmento degli immobili d’abitazione da reddito. Ciò fa aumentare ulteriormente la probabilità che in caso di aumento degli interessi le banche subiscano perdite dirette da queste ipoteche. A fine 2008 la FINMA ha eseguito un ampio «stress test» sui crediti ipotecari, che a sua volta ha confermato i rischi in crescita sul mercato ipotecario, in particolare nel segmento degli immobili d’abitazione da reddito e sotto il profilo della sostenibilità.

Gli sviluppi descritti indicano che le misure finora adottate non sono sufficienti per contrastare un’ulteriore progressione dei rischi relativi agli immobili d’abitazione da reddito, che avrebbero notevoli ripercussioni sulla stabilità finanziaria. Il presente adeguamento dell’OFoP è quindi volto ad aumentare la capacità di resistenza delle banche riguardo a possibili perdite nel segmento degli immobili d’abitazione da reddito. Questa misura può inoltre avere un certo effetto attenuante indiretto anche sull’offerta dei crediti ipotecari per gli immobili d’abitazione da reddito, e aiutare a contrastare un ulteriore aumento dei rischi di sostenibilità inerenti ai crediti del segmento degli immobili d’abitazione da reddito.

3.1.2 La normativa proposta

Per aumentare la capacità di resistenza delle banche rispetto alle perdite nel segmento degli immobili d’abitazione da reddito, e per contrastare un ulteriore aumento dei rischi descritti, la presente revisione dell’OFoP mira ad aumentare le aliquote di rischio per i crediti garantiti da pegno immobiliare relativi a immobili d’abitazione da reddito in Svizzera con un tasso d’anticipo superiore a due terzi del valore venale, e a conseguire così un aumento della copertura con fondi propri. La novità consiste nella distinzione fra gli immobili d’abitazione ad uso personale e gli immobili d’abitazione da reddito. Concretamente, per i crediti garantiti da pegno immobiliare relativi ad immobili d’abitazione da reddito in Svizzera, le aliquote di rischio secondo l’approccio standard (allegato 3 OFoP) per le quote con un tasso d’anticipo superiore a due terzi del valore venale saranno aumentate del fattore di 2,15. Questo fattore garantisce che le esigenze quantitative relative ai fondi propri18 per il portafoglio di crediti ipotecari concernenti gli immobili d’abitazione da reddito corrispondano complessivamente alle esigenze sancite dalla revisione dell’approccio standard di Basilea III. In questo senso si effettua un’introduzione anticipata dell’aliquota di rischio per gli immobili d’abitazione da reddito prevista dall’approccio standard di Basilea III, la cui implementazione secondo la tabella di marcia del «Basel Committee on Banking Supervision» (BCBS) è prevista entro inizio 2022. I minori costi di realizzazione permettono di attenersi all’approccio di quota attuale19 e alle quote di valore venale esistenti.20

Per le banche con approccio standard viene così vincolato capitale supplementare, disponibile in una fase di correzione per riassorbire le perdite. Mentre per le banche che utilizzano i modelli interni per il calcolo delle attività ponderate in funzione del rischio (approccio basato su rating interni, di seguito «approccio IRB»), l’adeguamento dell’aliquota di rischio proposto ha un impatto attraverso i cosiddetti «floor», a condizione che siano vincolanti.21 Contrariamente all’approccio standard, l’approccio IRB prevede già aliquote di rischio più elevate per gli immobili d’abitazione da reddito rispetto a quelle usate per gli immobili d’abitazione ad uso personale.

18 Da ciò risulta un aumento delle RWA per gli immobili d’abitazione da reddito in Svizzera.

19 Questo suddivide le ipoteche in diverse quote di valore venale, e ad ogni quota è assegnata una diversa aliquota di rischio.

20 Nell’ambito dell’attuazione di «Basilea III finale» occorrerà verificare se le misure di regolamentazione soddisfano gli standard di Basilea anche sotto l’aspetto formale.

21 Ciò significa che nel caso delle banche IRB, le RWA a livello di tutta la banca non possono scendere sotto una determinata percentuale (ad es. 80 %) delle RWA di tutta la banca secondo l’approccio standard. Un aumento delle RWA nell’approccio standard per i finanziamenti di immobili d’abitazione da reddito si ripercuote dunque indirettamente anche sulle RWA delle banche IRB, a condizione che per la banca il livello minimo («floor») costituisca una grandezza vincolante.