Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche
per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)
coprono complessivamente una quota di mercato ipotecario del 44 per cento.37 Un ulteriore 50 per cento del mercato ipotecario è coperto da cinque gruppi o banche indipendenti, che utilizzano l’approccio IRB.38 Contrariamente all’approccio standard, l’approccio IRB utilizza già oggi aliquote di rischio più elevate per gli immobili d’abitazione da reddito che non per gli immobili d’abitazione ad uso personale. Pertanto le banche IRB garantiscono già una copertura con fondi propri prudenziale, adeguatamente differenziata in funzione del rischio nonché una capacità di resistenza adeguata. Ciononostante, l’adeguamento proposto dell’aliquota di rischio secondo l’approccio standard influisce indirettamente anche sulle banche IRB attraverso il livello minimo («floor») dell’approccio standard, a condizione che il livello minimo sia vincolante.39 La misura non ha effetto sugli istituti che in futuro usufruiranno di semplificazioni per banche e società d’intermediazione mobiliare particolarmente liquide e ben capitalizzate delle categorie 4 e 5. Ciò è dovuto al fatto che nell’attuale fase pilota della FINMA, e secondo la revisione dell’OFoP, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020, questi istituti non soggiacciono più alle esigenze sui fondi propri basate sulle RWA, dal momento che devono rispettare un «leverage ratio» non ponderato nettamente più elevato. Nel regime delle piccole banche, che è ancora in fase pilota, rientrano 68 istituti, corrispondenti a una quota di mercato ipotecario del 6 per cento.40 Per le semplificazioni definitive conformemente all’OFoP riveduta, si prevede un numero di istituti qualificati analogo.
Per le banche con approccio standard l’aumento delle aliquote di rischio per gli immobili d’abitazione da reddito in Svizzera comporta costi di realizzazione, che risultano principalmente dalla distinzione tra il finanziamento di immobili d’abitazione ad uso personale e quello di immobili d’abitazione da reddito. Si può partire dal presupposto che le banche dispongano già delle informazioni necessarie per distinguere queste categorie, poiché è su tali informazioni che si basano, ad esempio, per il calcolo della sostenibilità. Per molte banche si prevedono però adeguamenti dei sistemi e delle loro interfacce (sistema contabile di «core banking» ed eventuali sistemi di gestione del credito, di «asset and liability management» e di «reporting»). Quanto alle banche che finora non hanno fatto una distinzione sistematica, sono inoltre necessari adeguamenti dei processi interni, della documentazione e, all’occorrenza, delle direttive. Le banche devono applicare la distinzione fra immobili d’abitazione ad uso personale e immobili d’abitazione da reddito a tutto il portafoglio ipotecario. Grazie alle informazioni disponibili nei sistemi, si può partire dal presupposto che questa distinzione avvenga essenzialmente in modo automatizzato. Per gli oggetti ad uso misto è invece possibile che una parte del lavoro debba essere svolta manualmente. Riguardo ai costi di realizzazione unici relativi ad ogni istituto in questione non sono disponibili informazioni attendibili. È tuttavia chiaro che per le 21 banche con approccio standard che partecipano alla rilevazione HYPO_B della BNS una parte degli oneri di realizzazione venga meno, dal momento che queste banche effettuano la distinzione fra immobili d’abitazione ad uso personale e immobili d’abitazione da reddito per i nuovi crediti già dal 2017. In futuro dovranno però operare questa distinzione su tutto il portafoglio. La stima dei costi di realizzazione relativi alla distinzione fra immobili d’abitazione ad uso personale e immobili d’abitazione da reddito deve tenere conto del fatto che sarà richiesta anche da «Basilea III finale». Considerato che questo elemento dello standard di Basilea verrà comunque introdotto ulteriormente, i costi di realizzazione dell’attuale misura prevista possono essere relativizzati, poiché riducono i costi di realizzazione per la futura implementazione di
37 Partendo dal presupposto che una banca con approccio standard passi all’approccio IRB entro la fine del 2019, conformemente alla pianificazione della banca interessata, e che le quote di mercato rimangano invariate. Cfr. Gruppo Raiffeisen, Rapporto di gestione 2017, aprile 2018, pag. 146.
38 Ugualmente a condizione che sia effettuato il passaggio descritto sopra.
39 Ciò significa che nel caso delle banche IRB, le RWA a livello di tutta la banca non possono scendere sotto una determinata percentuale (ad es. 80 %) delle RWA di tutta la banca secondo l’approccio standard. Un aumento delle RWA nell’approccio standard per i finanziamenti di immobili d’abitazione da reddito si ripercuote dunque indirettamente anche sulle RWA delle banche IRB, a condizione che per la banca il livello minimo («floor») costituisca una grandezza vincolante.
40 Le quote di mercato indicate si riferiscono solo alla quota di mercato ipotecario coperta dalle banche. Tali quote diminuiscono leggermente se si tiene conto della quota complessiva degli assicuratori e delle casse pensioni, stimata al 5 %, del mercato ipotecario complessivo e delle quote di mercato ignote, ma esigue, delle ipoteche concesse dall’estero.