Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche
per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)
«Basilea III finale». Stando alle evidenze fornite da altri progetti di regolamentazione con implicazioni analoghe per i sistemi IT delle banche, per ogni istituto interessato sono attesi costi di realizzazione nettamente inferiori a 100 000 franchi. Tralasciando i presunti limitati costi di realizzazione delle 21 banche con approccio standard che partecipano alla rilevazione HYPO_B della BNS la somma dei costi di realizzazione ammonta al massimo a 15,9 milioni di franchi. Quanto ai costi amministrativi periodici delle banche interessate, il presente progetto non dovrebbe avere ripercussioni importanti sugli stessi.
L’approccio di quota previsto, con aliquota di rischio più elevata per le quote di credito con un rapporto LTV di oltre due terzi, utilizza le strutture di calcolo già esistenti. Si rileva, in particolare, che le fasce LTV degli immobili d’abitazione da reddito rimangono invariate rispetto a quelle degli attuali immobili d’abitazione. La scelta dell’approccio di quota aiuta a minimizzare i costi di realizzazione delle banche interessate.
Come summenzionato, la misura ha ripercussioni indirette sulle banche IRB. Le aliquote di rischio utilizzate da queste banche si basano essenzialmente su modelli di rischio propri, ma la somma delle RWA di queste banche è in più soggetta al cosiddetto «floor». Ciò significa che per le banche IRB, le RWA complessive della banca non devono scendere sotto una determinata percentuale (ad es. 80 %) delle RWA complessive della banca, conformemente all’approccio standard. Un aumento delle RWA nell’approccio standard si ripercuote dunque indirettamente anche sulle RWA delle banche IRB, a condizione che il livello minimo («floor») sia vincolante. Ciò è il caso della maggior parte delle banche IRB. Le banche IRB fanno già una distinzione fra immobili d’abitazione ad uso personale e immobili d’abitazione da reddito, e pertanto non si prevede che siano confrontate con costi di realizzazione unici sostanziali. Per le banche IRB non si prevedono neanche costi amministrativi periodici supplementari.
In linea di principio, per le banche con approccio standard e per le banche IRB, oltre ai costi amministrativi, la misura prevista può implicare costi di capitale più elevati. Le esigenze di capitale41 per le banche con approccio standard aumentano complessivamente di circa 720– 860 milioni di franchi. Per le banche con approccio standard che si situano nella media ciò corrisponde a un aumento delle esigenze di capitale ponderato in funzione del rischio di circa 35 punti di base, o di circa il 2,5 per cento rispetto alle esigenze di capitale attuali. La tabella 1 illustra la ripartizione dei diversi aumenti delle esigenze di capitale per l’insieme delle banche in questione. Se le banche si procurassero capitale supplementare in questa proporzione, facendo supposizioni ottimiste riguardo alla rimunerazione del capitale proprio (10 %), ciò implicherebbe costi di capitale supplementari pari complessivamente a circa 80 milioni di franchi all’anno. I costi di capitale proprio supplementari potrebbero inoltre essere compensati in parte mediante costi di capitale di terzi più contenuti, grazie alla riduzione delle maggiorazioni per i rischi (teorema Modigliani-Miller). Occorre però rilevare che attualmente le banche interessate detengono riserve di capitale facoltative, che superano sia le attuali esigenze di fondi propri, sia le esigenze supplementari previste. Le esigenze di capitale supplementari condurrebbero dunque a un aumento del capitale solo se le banche interessate volessero mantenere le loro eccedenze di capitale facoltative nelle stesse proporzioni. Pertanto, la misura non determina necessariamente un aumento dei costi di capitale.
Tabella 1: Aumento delle esigenze di capitale per le banche con approccio standard, Ripartizione delle banche Aumento in punti di base (1 pb = 0,01 %)
risultante dall’aumento delle aliquote di rischio per gli immobili d’abitazione da reddito quantile del 10%16
media35
quantile del 90%59
Fonte: BNS e FINMA.
41 Fissate sulla base degli aumenti delle RWA moltiplicati per la quota di fondi propri valida per l’istituto, ossia un minimo dell’8 %, più il cuscinetto di fondi propri secondo l’art. 42 OFoP (ad es. il 4 % per la categoria di banche 3), assommati al cuscinetto anticiclico di capitale settoriale del 2 %.