Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche
per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)
4.1.3 Proposta alternativa accantonata
Nel quadro dell’elaborazione del progetto, un operatore del mercato ha presentato una proposta alternativa che è stata esaminata dalle autorità. Essa contiene diversi elementi. Le esigenze per il «leverage ratio» in situazioni di «gone concern» devono ammontare (i) al 5 per cento a livello di gruppo, (ii) al 4 per cento per la banca madre in caso di contestuale rinuncia al cuscinetto previsto nel presente progetto e (iii) al 3 per cento per le unità svizzere. Inoltre le banche possono rimanere al di sotto delle esigenze relative «leverage ratio» fino a un massimo di 0,5 punti percentuali senza che la FINMA adotti provvedimenti. A livello di ordinanza dovrà poi essere sancito il principio secondo cui l’esigenza posta ai singoli istituti non può determinare un aumento delle esigenze a livello di gruppo («eccesso»). Inoltre il sistema degli sconti, mediante il quale la FINMA concede agevolazioni per consentire una migliore capacità di liquidazione, dovrà essere abolito. Infine, anche il principio che prevede esigenze maggiori con l’aumento del grado di rilevanza sistemica («progressione») non dovrà più essere applicabile.
La proposta è stata respinta dalle autorità. A differenza di quanto si potrebbe intendere a prima vista, la proposta determinerebbe effettivamente un forte indebolimento del regime TBTF senza semplificarlo in misura sostanziale. Ciò è dovuto in particolare alla prevista abolizione della progressione, all’indebolimento del cuscinetto di fondi propri e all’indebolimento della capitalizzazione delle unità svizzere. La proposta disabiliterebbe dunque importanti meccanismi del regime TBTF svizzero, con la conseguente riduzione della capacità di resistenza di tutte le banche di rilevanza sistemica e l’aumento dei rischi per i contribuenti. Ciò sarebbe ancora più problematico con il mutare nel tempo delle dimensioni, della struttura e del comportamento delle banche.
4.1.4 Sviluppi internazionali e diritto comparato
Esigenze relative alle banche madri e alle unità svizzere delle banche di rilevanza sistemica globale (G-SIB)
Nel mese di novembre del 2015 il Financial Stability Board (FSB), un organismo di standardizzazione a livello internazionale, ha introdotto lo standard TLAC per il capitale in grado di assorbire le perdite di banche G-SIB. Dal 1° gennaio 2019 questa esigenza minima TLAC ammonta al 16 per cento per le RWA e al 6 per cento per il «leverage ratio». Dal 1° gennaio 2022 le G-SIB devono adempiere un’esigenza TLAC del 18 per cento per le RWA e del 6,75 per cento per il «leverage ratio». Tali esigenze si applicano a ogni unità in liquidazione di una G-SIB e devono essere adempiute per circa un terzo con capitale «gone concern».54
Nell’UE, il Regno Unito si trova in una fase particolarmente avanzata dell’attuazione dello standard internazionale, concretizzando in larga misura il requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili («minimum requirement for own funds and eligible liabilities» o MREL) stabi-
lito dall’UE. Applica un MREL a livello consolidato di gruppo e ulteriori esigenze individuali in
termini di MREL per le partecipazioni all’interno del gruppo. La Bank of England prevede, dopo un termine transitorio dal 2019 al 2022, un MREL a livello consolidato pari al 18 per cento per le RWA e al 6,75 per cento per il «leverage ratio» dal 1° gennaio 2022. Per le singole unità in liquidazione di un gruppo, l’ammontare del MREL dipende dalla strategia di liquidazione. Se la singola unità ha un bilancio superiore a 25 miliardi di sterline, un «bail-in» rappresenta la strategia di liquidazione più probabile e l’unità deve adempiere un MREL pari a circa il doppio dell’esigenza «going concern».55 Entro il 2022, la Bank of England prospetta un MREL ponderato in funzione del rischio (incluso il cuscinetto) tra il 26 e il 30 per cento per le banche di
54 FSB, Total Loss-Absorbing Capacity (TLAC): Principles and Term Sheet (FSB TLAC Term Sheet), 2015, punti
3 e 6, consultabile all’indirizzo: http://www.fsb.org/ > Publications > Policy Documents > Total Loss-Absorbing Capacity (TLAC) Principles and Term Sheet.
55 In concreto, l’ammontare del MREL è il doppio della somma dell’esigenza per i pillar 1 e 2a, ossia 2* (pillar 1 più pillar 2a). Cfr. The Bank of England, Statement of Policy: The Bank of England’s approach to setting a minimum requirement for own funds and eligible liabilities (MREL), 2018, capitoli 4 e 6.